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Pensieri agrodolci dopo l’alternanza scuola/lavoro a Siviglia

Dall’attesa agrodolce prima della partenza a un costante mettersi in gioco per tre settimane che ha dato i suoi frutti:  Giovanni, Marika, Greta, Alessia, Xhedis, Riccardo, Arianna, Mattia, Francesca, Joel e Igor (accompagnatore) a Siviglia per un’esperienza di mobilità internazionale per l’apprendimento grazie al progetto AltERnativo, ovvero l’alternanza scuola lavoro… ma all’estero!

Siviglia

Pensando a Siviglia vengono in mente le calde giornate, i colori, il flamenco, le imponenti chiese… ma a noi viene in mente molto di più.

“Come si possono provare emozioni quali timore, stupore, gratitudine, eccitazione, tutte nello stesso momento? Non so spiegarlo, ma questo è ciò che provo.”

  • Greta

Molti di noi non hanno mai studiato lo spagnolo e il primo impatto con le famiglie ospitanti è stato in alcuni casi imbarazzante, ma non per questo ci siamo tirati indietro.

L’Erasmus ha lo scopo di far apprendere tutti, dal più esperto a quello alle prime armi, facendo in modo che si impari dagli altri e viceversa, perché tutti i partecipanti hanno voglia di fare. 

“Ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno aiutato nei momenti più difficili, come quando non capivo niente di quello che mi stavano dicendo, e che a mia volta spero di aver aiutato.”

  • Xhedis

Qualcuno potrebbe pensare siano state tre settimane da turisti, ma non proprio: la parola chiave di questa fantastica esperienza è stata “mettersi in gioco” e il tirocinio in un’azienda spagnola l’ha reso possibile. La difficoltà di entrare in un campo lavorativo assieme a colleghi capaci, la voglia di apprendere ed essere all’altezza, insomma, come sulle montagne russe ci sono e ci saranno sempre alti e bassi.

“Dopo la conoscenza del posto di lavoro mi sono detto ‘dai proviamo’ e alla fine mi sono trovato molto bene con tutti i colleghi.”

  • Mattia

“Sono entrato in contatto con una nuova realtà, cose che all’inizio erano difficili, ma che nel giro di qualche giorno sono diventate la mia quotidianità.”

  • Giovanni

“Molti dicono che il miglior modo per imparare è andare a scuola, ma io penso che per imparare non ci sia bisogno solo di essa. C’è un mondo intero disposto ad insegnare, basta solo chiedere, perché è solo chiedendo che si riesce ad ottenere qualcosa.”

  • Joel

Un’esperienza meravigliosa, in quanto siamo stati messi nelle condizioni di vivere nel profondo una realtà nuova tramite lavoro e vita quotidiana. Sia le famiglie che le aziende ci hanno accolto a braccia aperte e dopo aver rotto il ghiaccio siamo riusciti a crescere sotto molti punti di vista, cercando di vivere al meglio ogni secondo di queste tre settimane, abituandoci anche a pranzare alle 15.30 tutti i giorni!

“Prima della partenza avevo grandi aspettative che si sono rivelate tali senza alcuna delusione. Tutti quelli con cui sono entrata in contatto si sono sempre mostrati disponibili e pronti a farti sentire a tuo agio.”

  • Alessia

“È stata un’esperienza attraverso la quale non solo ho potuto apprendere le modalità di lavoro del luogo, ma anche approfondire le mie conoscenze e mettere a confronto due diverse realtà, di cui una completamente diversa dalla mia.”

  • Riccardo

Sicuramente questo viaggio non sarebbe stato lo stesso senza il gruppo di persone che abbiamo creato, affiatati fin da subito e alla ricerca della condivisione. Ognuno ha potuto così superare i propri ostacoli: dalla timidezza alle barriere linguistiche, anche grazie all’aiuto del nostro accompagnatore.

E non è ancora finita: i weekend al mare a Matalascañas e Cadiz, le colazioni con i churros e i pranzi con la paella, le passeggiate lungo il fiume, i vicoli antichi del centro storico, gli spettacoli di flamenco nei giardini del Real Alcazar e i gelati di fronte alla cattedrale.

Ogni momento di questa esperienza l’ha resa unica nel suo genere. Consigliamo a chiunque di partecipare a questi progetti, perché insegnano più di quello che ci aspettiamo. A noi questo soggiorno ha aiutato a diventare più indipendenti, ad adattarci, e ci ha lasciato con la voglia di ripartire al più presto per ripetere tutto da capo!

“Non esiterei un secondo a partire di nuovo domani, davvero un’esperienza indimenticabile che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita!”

  • Marika

“È un’esperienza che personalmente rifarei altre mille volte, con la certezza di scoprire sempre cose nuove e di maturare ogni volta un po’ di più.”

  • Arianna

“Per descrivere l’esperienza in tre fasi… Inizio: insicurezza e spaesamento. Durante: adattamento, curiosità, scoperte e tanta felicità. Fine: tristezza mista a gioia e arricchimento personale.”

  • Francesca

Luglio 2018, Siviglia

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