Uniser Interns: il mio tirocinio in ambito amministrativo

14459766_298405430541832_1092556222_n

Buongiorno a tutti, mi chiamo Eleonora Tagliavini e sono in Uniser per svolgere un tirocinio in ambito amministrativo-segretariale.

Sono di Parma ma vivo a Forlì dal 2013. Mi sono trasferita per completare il mio ciclo di studi universitari con una Laurea Magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Bologna. Sono rimasta a Forlì per svolgere un anno di Servizio Civile Nazionale presso le strutture amministrative universitarie, in Segreteria Amministrativa. Grazie a quella esperienza ho potuto acquisire competenze in ambito amministrativo e di front-office.

Ho conosciuto Uniser, il suo lavoro e le persone che contribuiscono alla sua realtà da studentessa attraverso i servizi offerti da Mobilitas.

Successivamente, grazie alla mia esperienza di attivismo all’interno dell’associazione studentesca IAPSS-Forlì (International Association of Political Science Students), nel 2015, ho potuto collaborare con Uniser alla creazione delle serate di tandem linguistico “Aperitandem”.

Attualmente svolgo un tirocinio che prevede sia attività in ambito segretariale che di supporto alle aree di Amministrazione, Risorse Umane e Direzione.

La bella opportunità di questo tirocinio fa si ché io possa svolgere attività amministrativa, a me congeniale, in un ambiente giovane, a contatto con realtà internazionali ed in continua evoluzione. Mi permette inoltre di crescere professionalmente ed imparare, mettendo alla prova le mie capacità ogni giorno. Il lavoro è stimolante, dinamico e per fortuna non manca!

Eleonora Tagliavini, tirocinante presso Uniser

Erasmus Interns: I ragazzi del Serpieri a Perpignan

dav

 

Ecco un breve resoconto dell’accompagnatore del gruppo di otto ragazzi partiti dall’Istituto Serpieri di Bologna alla volta di Perpignan (Francia), dove sono stati accolti dal nostro partner Alfmed. L’esperienza fa parte del progetto IEFP+, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ e coordinato da AECA.

“Il viaggio da Bologna a Barcellona è andato bene (a parte un momento di panico perché non c’era ad accoglierci l’autista che ci doveva portare a Perpignan, panico risolto dopo qualche minuto, quando poi è arrivato). I ragazzi erano entusiasti, qualcuno si sarebbe fermato lì subito per visitare la città.
Il giorno dopo ci siamo incontrati con Florence (la nostra referente in Francia) al Villaggio Malibù, dove siamo ospiti. L’accoglienza è stata molto calorosa sia da parte della scuola Alfmed che del Villaggio Malibù. Ci è stato spiegato il programma della prima settimana e nel pomeriggio i ragazzi hanno preso parte ad un corso accelerato di francese mirato sul lavoro che dovranno svolgere in stage. Dopo il corso abbiamo visitato la bellissima città di Perpignan.
In azienda i ragazzi si stanno trovando molto bene e hanno ricevuto i complimenti anche da parte del manager della struttura per il lavoro che stanno svolgendo nel giardino del villaggio. Anche i ragazzi che stanno svolgendo il tirocinio nell’altra struttura (Gabiani) stanno facendo un ottimo lavoro, loro si occupano di preparare delle piante da vaso per la vendita.
Il villaggio ha la piscina all’interno e una vista panoramica che i ragazzi, ovviamente, adorano, lì hanno la possibilità di rilassarsi dopo il lavoro.
Abbiamo un’altra settimana di “duro” lavoro e poi l’ultimo weekend prima della partenza.”

Enxhi Dani, tutor del gruppo

Host Companies: Uniser al FaRete

farete20161

Come ogni anno da cinque anni, Unindustria Bologna e Legacoop Bologna hanno organizzato l’evento “FaRete – Dalla Mail alla stretta di mano”.
Vista l’importanza dell’evento, noi di Uniser abbiamo deciso di partecipare a questo meeting tra aziende del bolognese e non solo…

Io e Michela, in qualità di rappresentati dell’Area Aziende, abbiamo trascorso un’intensissima giornata presso la Fiera di Bologna, una giornata fatta di strette di mano, scambi di biglietti da visita, ma soprattutto scambi d’idee e di vedute.
Uniser, tra i diversi servizi, offre ogni anno alle aziende emiliano-romagnole l’opportunità di ospitare tirocinanti provenienti da tutta Europa attraverso progetti finanziati grazie al programma Erasmus+. Il programma copre tutti i costi del tirocinio e l’idea di poter usufruire gratuitamente di questo servizio è stato accolta con entusiamo dai professionisti con i quali ci siamo confrontati durante l’evento e con i quali abbiamo iniziato a fare rete (d’altronde è il nome e lo scopo della manifestazione!).

La due giorni si è conclusa con cifre da record grazie alle aziende espositrici e al consistente numero di visitatori, circa un migliaio. La nostra cooperativa è sempre entusiasta di entrare a contatto con nuovi potenziali partner e di partecipare ad eventi in cui si “Fa Rete”.

20160906_104359

Sandro Geracitano, Area Aziende

Uniser Interns: Lettera ai futuri tirocinanti di Uniser

slack-for-ios-upload

Cari tirocinanti,

probabilmente starete leggendo questa lettera perché avete voglia, o avete già avuto la possibilità, di fare un tirocinio presso Uniser. Magari, vi starete chiedendo come funzioni questo posto e in cosa consisterà il vostro ruolo. Ovviamente, non posso sapere cosa faranno fare a voi, ma posso parlarvi del mio tirocinio, cercando di presentarvi l’azienda nel modo in cui l’ho conosciuta io.

La mia esperienza in Uniser è cominciata il 1 luglio 2016. Sono arrivata a Uniser “per caso”: è stata l’università, nell’ambito di un tirocinio avanzato (tirocinio finalizzato alla tesi), ad abbinarmi a questa cooperativa. A Uniser serviva qualcuno che traducesse le brochure del nuovo sito e sottotitolasse i video verso l’inglese, quindi eccomi qua.

Avrete già letto del calore che questo posto emana: appena ci si avvicina a Uniser, si intuisce subito che questo posto ha qualcosa in più. Saranno, forse, gli innumerevoli pranzi nella cucina dell’azienda (sì, quest’azienda ha una cucina!), la professionalità e la disponibilità di tutti i dipendenti o il livello di soddisfazione mostrato da chi lavora con Uniser. Personalmente non so ancora cosa sia, ma questo posto offre un vero tirocinio e non solo. Non mi credete? Giudicate voi stessi!

Il giorno in cui ho iniziato, abbiamo fatto un pranzo tutti insieme. Non è la prima volta che faccio un tirocinio, ma è stata la prima volta in cui qualcuno mi abbia preparato un (ottimo) pranzo di benvenuto. L’effetto che quest’attenzione ha avuto su di me lo lascio immaginare a voi.

Durante la prima parte del tirocinio, ho intervistato i membri dello staff: avevo bisogno di raccogliere informazioni sull’azienda sia per capire il contenuto delle brochure, sia per presentare l’azienda nella mia tesi. Ovviamente, questi incontri si sono trasformati in occasioni per conoscere da vicino tutti quelli che lavorano da Uniser e per capire di cosa si occupano: ognuno di loro mi ha mostrato un “pezzetto” dell’azienda. Alla fine, il puzzle l’ho ricomposto io.

Pian piano, ho avuto la possibilità di seguire da vicino alcuni progetti di mobilità di cui Uniser si occupa. Ho seguito, infatti, alcune fasi dei progetti in accoglienza. Si tratta di progetti che permettono a ragazzi provenienti da altri paesi dell’Unione Europea di venire a svolgere un tirocinio in Italia. Quando arrivano, Uniser organizza una formazione per fornire loro tutte le informazioni di cui avranno bisogno durante la loro permanenza. Il primo giorno di tirocinio, ogni ragazzo viene accompagnato in azienda, gli viene spiegato come raggiungere la propria impresa con i mezzi d trasporto e di cosa dovrà occuparsi durante il tirocinio. Ovviamente, in queste fasi, la lingua di lavoro è l’inglese perché i ragazzi che arrivano per il tirocinio non parlano italiano. Per uno studente di lingue questi rappresentano ottimi esercizi di mediazione tra i bisogni dell’azienda ospitante e i bisogni del tirocinante.

La possibilità di far pratica con le lingue straniere non riguarda solo l’inglese. Come di certo saprete, Uniser organizza gli
Aperitandem, aperitivi durante i quali i tirocinanti possono conoscersi tra loro e incontrare gente del posto. Sono questi i momenti più stimolanti per chi studia una lingua: i tirocinanti arrivano in Italia con il loro bagaglio culturale, con esperienze da condividere e con la voglia di mettersi in gioco nei tandem linguistici. Trovarsi al tavolino di un pub di Forlì con un tedesco, uno spagnolo e un francese è una parentesi internazionale da non farsi scappare, oltre a sembrare l’inizio di una promettente barzelletta.

La mia esperienza da Uniser, attualmente in corso, mi ha portata a partecipare a incontri durante i quali l’azienda “si apre” ai suggerimenti di tutti i dipendenti e si nutre della creatività di tutto lo staff. Durante uno di questi incontri, detti per l’appunto Open Uniser, ci è stato chiesto di fare proposte nell’ambito di due progetti di Partenariato Strategico (EBA e EQAMOB). Non so quante siano le aziende che permettono anche agli ultimi arrivati di partecipare così attivamente ai nuovi lavori dell’azienda e che tengono veramente in conto le proposte di tutti i membri dello staff.

A questo punto, dovreste avere un numero sufficiente di elementi per immaginare come possa essere un’esperienza da Uniser e decidere in autonomia se ne vale la pena.

Ora torno al mio tirocinio.
A presto,

Guenda

Erasmus + Interns: 700 Uniser Dreams

unknown

5 mobility consortiums, 4 Italian regions and 700 Erasmus+ grants for VET learners.

This is the achievement of two months of hard work done by the staff of Uniser in cooperation with its consortia’s partners. Two very intense months of analyzing, drafting and organizing the best mobility experiences we could dream for “our” students.

Two of the consortia are focused on Emilia-Romagna’s VET system. The first will involve 130 students from 12 Technical High Schools. The second one will involve 250 students from 50 Vocational Centres spread all around the region and it will be coordinated by A.E.C.A. (Associazione Emiliano-Romagnola centri Autonomi).

The third project will involve the CNOS-FAP regional federation in Lombardia, with 5 training centres. CNOS (Centro Nazionale opere Salesiane) is an organization promoting vocational education and training through the establishment of training centres, very famous in Italy for the high quality of the teachings methods.

UmbriaNet, based in Umbria region, the very heart of Italy. Thanks to our partner Itaca, a consortium of cooperatives, 12 Technicals and Vocational High School have the chance to send some of their students to live a challenging working experience in another European country.

Last but not least Love4Tourism, a project involving 100 students from Campania Technical Schools in the tourism sector, leaded by IGS social enterprise. Target participants of the project are young people studying marketing and tourism, a costantly growing sector in Campania. The project proposal has been considered so relevant by the Italian National Agency Isfol that it had an evaluation of 100/100, scoring the highest result in the KA1 VET Italian ranking 2016.

13435364_827666977368330_2592560826945636353_n

iMove Network launch conference in Bologna

SAVE THE DATE NOV15_v03

Nato come un progetto finanziato nell’ambito di Lifelong Learning Programme nel gennaio 2014, iMove oggi è un’organizzazione ombrello aperta a nuovi membri coinvolti nella mobilità per l’apprendimento in tutta Europa.

Il network riunisce attori pubblici e privati disposti a creare Consorzi di Mobilità locali per rendere la mobilità per l’apprendimento un’opportunità a cui possono avere accesso tutte le scuole professionali e i centri di formazione della zona.

Se fai parte di un’organizzazione che lavora con le scuole o i centri di formazione che organizzano stage all’estero per i loro studenti o con aziende che ospitano studenti europei per un tirocinio, iMove ti può aiutare!

Per entrare in contatto con la rete ed esplorare ciò che iMove è in grado di offrire, non perdere l’opportunità di venire alla conferenza di lancio che si terrà a Bologna (Italia) il prossimo 17 e 18 novembre.

Beginning as an Lifelong Learning Programme funded project in January 2014, iMove today is an umbrella organisation open to members involved in learning mobility from all over Europe.

It brings together public and private stakeholders willing to implement local Mobility Consortia to make learning mobility an opportunity provided by all vocational schools and training centres of the area.

If you belong to an organisation which cares about schools and training centers offering working experience abroad, or companies receiving European students, iMove can help you!

For getting in touch with the network and explore what IMove can offer you don’t miss the opportunity to come to the Launch Conference that will take place in Bologna (Italy) next 17th and 18th of November.

Offerta di tirocinio nell’Area Marketing

uniser-cerca-te

Uniser Soc. Coop. ONLUS cerca un tirocinante che sia di supporto all’Area Marketing della Cooperativa, a partire da ottobre 2016.
Di seguito le specifiche.

Date:Ottobre 2016 –marzo 2017

Remunerazione: € 450 mensili

Attività previste: Il/la tirocinante supporterà l’area marketing della cooperativa e verrà coinvolto in particolare nelle seguenti attività:

  • supporto alla pianificazione delle strategie di marketing,
  • produzione materiale promozionale,
  • gestione ufficio stampa (produzione comunicati, organizzazione conferenze stampa),
  • scrittura e raccolta articoli da pubblicare sul blog www.uniserblog.net,
  • gestione social network (Facebook, Instagram e Twitter) e newsletter,
  • partecipazione all’organizzazione ed alla realizzazione di eventi interculturali, quali l’evento settimanale “AperiTandem”.

Obiettivi del tirocinio:

  • acquisire informazioni dettagliate sulle principali attività della cooperativa Uniser e sul settore della mobilità per l’apprendimento,
  • acquisire competenze approfondite sulla strategie di marketing della cooperativa.

Requisiti del candidato:

  • laurea, preferibilmente in Scienze della comunicazione,
  • buona conoscenza della lingua inglese (la conoscenza di ulteriori lingue è considerata positivamente),
  • personalità positiva, con buona predisposizione al contatto col pubblico ed ottime doti comunicative,
  • organizzazione e precisione,
  • flessibilità ed adattabilità,
  • la conoscenza dei programmi di post produzione foto e video costituisce un requisito preferenziale.

Se sei interessato/a e pensi di essere adatto/a, invia la candidatura (completa di CV e lettera di motivazione) a elena@uniser.net entro il 22 settembre 2016.

Erasmus+ Interns: La Mia Vacanza

13921132_10210737261130963_5175797017307015688_n

Quest’anno ho trascorso la migliore vacanza della mia vita, accompagnato dai miei amici abbiamo vissuto una piccola-grande avventura.

I primi 3 giorni siamo stati a Roma
Città della storia e della cultura
Bellissima per i suoi monumenti molto belli e importanti: il colosseo, la fontana di trevi
Anche piena di turisti
Ovviamente abbiamo visitato il Vaticano. Forse un po’ troppa religione per me…

Dopo: due giorni a Napoli
Una citta completamente diversa, frenetica e piena di gente
Mi hanno colpito le sue strade strette
Il suo famoso castello
Una città abitata da persone amichevoli e felici
Anche molti turisti ma non troppi

Il giorno successivo siamo andati a Pompei
Una citta distrutta dal vulcano Vesuvio
Incredibile come le persone sono state carbonizzate
La città è più grande di quello che immaginavo
E’ bello pensare a come hanno vissuto prima di noi
Un giorno molto caldo ma ci siamo divertiti

Per finire: Torino
Ci sono stato due giorni e devo dire che di tutte le città che ho visitato è quella che più mi piace
E’ una città diversa da tutte quelle in cui sono stato
Bellissima, molto pulita, molto formale
Mi sembra che sia stata molto ben creata e disegnata
Abbiamo scalato la collina e quando siamo giunti in cima abbiamo potuto vedere tutta la città dal cielo torinese. Dopo eravamo un po’ stanchi.

Gli altri giorni di ferie sono stati di riposo per me e il mio pocket money.

Per finire voglio dire che la mia vacanza mi è piaciuta troppo.
Il viaggio è stato diverso da tutti quelli che ho fatto finora, incredibile.
Non avevo mai pensato di potere fare questo ma alla fine l’ho realizzato.

Erasmus+ Interns: Un’esperienza di job shadowing

13933064_268838100165232_197091599_nTre partecipanti, Kàtia Cerezo, Antoine Desprat et Maria Santana hanno preso parte ad un progetto di job shadowing per lo scambio di buone pratiche tenutosi presso differenti realtà del territorio forlivese.

Durante la settimana i tre partecipanti hanno scoperto il funzionamento, le attività e le aree di intervento sviluppate dalle tre organizzazioni visitate (Uniser, Laboratorio Mondo e Consorzio di Solidarietà Sociale).

Questa esperienza ha permesso loro di approfondire e mettere in discussione le rispettive pratiche con uno spirito di apertura, apprendimento e arricchimento personale.

Per quanto riguarda il programma, ogni partecipante ha avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con la struttura più vicina al proprio profilo, considerando quindi sia gli enti d’invio che il percorso personale: Katia (Mission locale) ha lavorato con il Consorzio, Antoine (Maison de l’Europe Bordeaux-Aquitaine) con Laboratorio mondo e Maria (Cool’eurs du Monde) con Uniser.

Durante questo soggiorno, i partecipanti sono stati invitati a conoscere i diversi servizi delle organizzazioni attraverso degli incontri formali e informali e attraverso la loro partecipazione attiva nelle attività quotidiane. Le giornate sono state piene e organizzate con un buon equilibrio tra il tempo di incontro e quello di relax.

Durante i momenti organizzati al fuori delle strutture hanno avuto l’occasione di scoprire le attività informali organizzate da Uniser come l’Aperitandem, un aperitivo che permette di incontrare i volontari e i dipendenti della cooperativa attorno a un drink.

13874727_268838096831899_87001792_n

Trois participants, Kàtia Cerezzo, Antoine Desprat et Maria Santana sont à Forli dans le cadre d’un échange de pratiques pendant une semaine.

Lors de cette semaine les trois participants vont découvrir le fonctionnement, les activités ainsi que les axes d’actions developpés par les trois structrures visitées (UNISER, Laboratorio Mondo et Consorzio di Solidarieta Sociale).

Cette experience permet d’approfondir et de questionner nos pratiques mutuelles dans un esprit d’ouverture, d’apprendissage et d’enrichissement.

En ce qui concerne le planning, chaque participant a éte mis en relation avec la struture qui correspond le plus à son profil (struture d’envoi, parcours personnel): Kàtia (Mission locale) a travaillé avec Consorzio, Antoine (Maison de l’Europe Bordeaux-Aquitaine) avec Laboratorio Mondo et Maria (Cool’eurs du Monde) avec Uniser.

Pendant ce séjour, nous sommes invités à rencontrer les differents services et activités des strutures par le biais de réunions et une participation active au sein de leurs actions. Les journées sont riches et remplies avec un bon equilibre entre le temps de rencontre et les moments de détente.

Durant ces moments hors structure nous sommes invités à connaître d’une façon plus informelle les actions organisées par Uniser comme lors de l’Aperitandem, un aperitif qui permet de rencontrer les volontaires et salaries de la cooperative (Uniser) autour d’un verre.

Host companies: Chi trova un amico trova un Tesorieri

Hugo e Tesorieri_mEccoli in foto, Gianluca Tesorieri e i suoi due fedeli compagni d’avventura: alle spalle il mezzo con cui trasporta la sua attrezzatura e si muove tra i vari cantieri, mentre l’altro è il nostro tirocinante Hugo, arrivato dai Paesi Baschi in Romagna, per fare un tirocinio in ambito elettrotecnico.

Per Gianluca Tesorieri e la sua ditta TG Impianti, questa non è la prima collaborazione con Uniser: infatti Gianluca è un giovane che ama lavorare con i giovani, specie se provenienti dall’estero. Per il titolare della ditta un tirocinio Erasmus+ non rappresenta solo l’opportunità di offrire un’esperienza formativa ad un ragazzo che vuole imparare il mestiere, ma anche un’occasione di crescita per se stesso, per misurarsi con un’altra cultura, apprendere nuove cose e impratichirsi con lo spagnolo.

Gianluca ci dice che la crisi del settore è forte, ma che i giovani sanno come adattarsi, portando innovazione nell’ambito lavorativo. Questa capacità di domare la crisi ha permesso ad Hugo di confrontarsi con diverse situazioni di lavoro, partendo da quelli che il suo capo, elettricista romagnolo DOC, definisce”pastrocchietti” fino ad arrivare a cantieri più complessi.

Purtroppo l’esperienza di tre mesi è finita, ma non è finita l’amicizia che è nata tra i due, e chissà, magari uno dei due andrà a trovare l’altro durante l’estate dopo così tanto lavoro!