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Come sta cambiando la fruizione dei musei in epoca tecnologica?

Forse non sono stati i più lesti nel saltare sul treno della tecnologia, ma negli ultimi tempi i musei di tutto il mondo stanno cambiando. Audio guide, app per smartphone, schermi interattivi sono diventati una presenza costante che permette di interagire con l’arte come mai prima d’ora. Vediamo insieme come la tecnologia abbia implementando notevolmente le capacità educative dei musei (articolo originale del Moma)

Sono lontani i tempi in cui durante una gita al museo ci si approcciava silenziosamente un’opera d’arte o un reperto e si leggeva la didascalia che accompagnava religiosamente il manufatto per avere tutte le informazioni del caso.

Oggi nei musei di tutto il globo è pieno di nuovi strumenti che hanno letteralmente invaso le sale d’esposizione. Tutti questi nuovi tools sono certamente mezzi efficacissimi per creare maggiore coinvolgimento, stimolare l’interessamento e la comprensione di quello che si ha davanti. Oltre a fornire informazioni utili lo fanno anche in modo allettante che, soprattutto per un bambino, è un fattore fondamentale per recepire i concetti e farli propri.

Sviluppare interesse per un oggetto circondato da strumenti interattivi, simula nella mente di un bambino un’esplorazione, una caccia al tesoro la cui ricompensa è il raggiungimento di una conoscenza. Nel cervello di un bambino questo insieme di stimoli apporta sicuramente valore all’esperienza in sé all’interno del museo. Il divertimento inizia a viaggiare di pari passo con l’apprendimento e quindi questi luoghi di cultura non potrebbero essere più grati agli sviluppi tecnologici.

È necessario tenere a mente che il ruolo fondamentale dei musei rimane quello di raccogliere e classificare, l’idea di fondo è sempre quella di esporre e mostrare al pubblico qualcosa di speciale, che di per sé dovrebbe attirare l’attenzione senza bisogno di incentivi proprio per la sua natura unica. Ma in un mondo dove si è soggetti a continui e ripetuti stimoli forse il semplice osservare può essere poco accattivante. A questo calo di interesse è stata proprio la tecnologia a porre rimedio. Per quanto riguarda gli sviluppi innovativi dei musei in ambito educativo è importante ricordare anche la grande risorsa che offrono i contenuti on line e i percorsi interattivi che recentemente stanno spopolando nelle scuole. Infatti oggi la visita fisica è solo una piccola parte dell’esperienza museale, che spesso comprende anche materiale supplementare digitale (in grado di essere molto più vario e completo di quello cartaceo) e percorsi on line per facilitare la comprensione di quello che si è osservato. Tutto questo stimola non solo l’apprendimento e la predisposizione verso un’esperienza piacevole e concreta, ma anche la voglia di condividere e divulgare le proprie conoscenze acquisite. In pratica una visita al museo diventa un’avventura, dove portare a casa un tesoro prezioso equivale ad accrescere il proprio bagaglio culturale in modo divertente.

Quale miglior modo di sfruttare le nuove tecnologie può esserci se non quello di educare divertendo?

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