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Che cos’è l’INVIO, uno dei settori più in crescita ad Uniser

invìo s. m. [der. di inviare]. – 1. L’atto e il fatto d’inviare, cioè di mandare, spedire: annunciare l’i. di un ambasciatore; i. di truppe, di armi e munizioni; i. di una somma di denaro; i. di un pacco contro assegno; con sign. concr., merce o insieme di merci spedite in una sola volta: ci è appena giunto il vostro invio. Nel rugby, calcio d’i., tiro del pallone posto al centro della linea di metà campo: si effettua all’inizio della partita, alla ripresa del gioco nel secondo tempo e dopo che è stata realizzata una porta.

Così l’Enciclopedia Treccani definisce il sostantivo maschile che noi utilizziamo come nomignolo per indicare una delle attività che sta crescendo di più in questi anni in Uniser. Alla definizione di cui sopra aggiungeremmo qualcosa che suona come: insieme di processi che comprende la scrittura di un bando che consenta a studenti di tutta Europa di sostenere un tirocinio per un periodo di tempo all’estero, la ricerca e la selezione dei candidati, gli sforzi per trovare il matching perfetto tra tirocinante e azienda, l’organizzazione logistica dell’esperienza e infine l’esperienza stessa.

Invio Settore in Crescita
Un’immagine (work in progress) dal nuovo sito di Moving Generation

Insomma tutto quell’insieme di attività di organizzazione di un periodo di mobilità internazionale per l’apprendimento per giovani di tutto il nostro continente. Quello che noi informalmente chiamiamo invio si differenzia dall’accoglienza perché mentre nel primo gestiamo la fase che porta i ragazzi a partire dal loro paese, per quanto riguarda l’accoglienza invece riceviamo questi ragazzi in Italia, dopo che realtà simili ad Uniser hanno fatto la loro fase di invio.

Complesso se non si conosce il settore… ma fidatevi, lo è anche se lo si conosce, viste le centinaia di variabili impazzite da tenere sotto controllo quando si parla di mobilità.

Quest’anno i progetti di invio vinti da Uniser e i suoi partner per il Bando Erasmus+ VET 2017 per l’Azione Chiave 1 (altrimenti nota come KA1 – Key Action 1 -Mobilità individuale a fini di apprendimento) sono più che raddoppiati rispetto all’anno scorso: 11 contro 5 del 2016. E, per il secondo anno di fila, uno dei nostri progetti ha ottenuto il massimo del punteggio, ovvero 100 su 100.

Ma le novità per il 2017 non si fermano qui: se fino a questo momento invio per noi ha sempre significato organizzare esperienze per ragazzi italiani che si muovono all’estero, da Settembre gestiremo la mobilità di giovani europei che faranno il loro tirocinio in altri paesi europei. Diamo quindi il benvenuto ai progetti di invio che partono da Slovenia (Maribor), Francia (Perpignan) e dall’Inghilterra (Notthingam). A questi vanno aggiunte le esperienze dei ragazzi che partiranno da diverse regioni d’Italia alla volta di paesi di tutta Europa: nel 2017 saranno coinvolti studenti di istituti di Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Campania e Lombardia.

I numeri dell’invio che ci apprestiamo a gestire nel 2017-2018 sono impressionanti e parlano di oltre 600 giovani che per qualche settimana lasceranno la famiglia, amici e abitudini e svolgeranno un tirocinio all’estero, imparando una nuova lingua, conoscendo nuove persone e avvicinandosi ad una cultura a loro probabilmente aliena. A questi si devono aggiungere tutti gli studenti che partiranno grazie alla Carta della Mobilità Vet (Vet Charter), un accreditamento che ci consentirà di erogare nei prossimi quattro anni 700 borse di tirocinio all’estero agli studenti delle scuole dell’Emilia Romagna.

Invio Settore in Crescita
Un’altra immagine (work in progress) dal nuovo sito di Moving Generation

Ma se fino ad oggi abbiamo solo progettato, a Settembre il lavoro sull’invio entrerà nel vivo: gli studenti delle scuole che hanno partecipato ai nostri progetti, se lo desiderano, dovranno candidarsi per effettuare all’estero le ore di Alternanza Scuola/Lavoro che sono chiamati a svolgere, il nostro staff dovrà selezionarne i più idonei a partire e successivamente iniziare tutta la fase di lavoro con i nostri partner esteri attraverso la ricerca delle aziende che li accoglieranno e dei dettagli logistici.

Un lavorone, senza ombra di dubbio, ma la presenza di Moving Generation, ovvero il portale che stiamo rinnovando in questi giorni e attraverso il quale gestiremo le candidature e le selezioni dei partecipanti, ci fa dormire sogni tranquilli. Ora MG, questo il soprannome che abbiamo dato internamente al sito, si sta facendo bello per affrontare un’altra esaltante stagione di mobilità: una nuova veste grafica e un nuovo motore ci permetteranno di lavorare su grandi numeri con la qualità e l’efficienza di sempre.

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