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Pillole di Alternativo 2020: 10 ragazzi esplosivi a Braga

Giada, Irene,  Basma, Sara, Alessia, Doha, Mourad, Jacopo, Yassir e Yakoub non appena hanno vinto il bando Erasmus+ con il Progetto Alternativo 2020 si son  messi subito in contatto. Non hanno perso tempo per iniziare a fare gruppo e conoscersi, come ci racconta il loro  group leader Bruno che poi è intervenuto a gestire la comunicazione tra i ragazzi in vista della partenza. 

Prepararsi ad un’esperienza di un mese è facile sognarlo ma viverlo è un po’ più complicato: la  mente deve essere pronta, il cuore deve battere a mille, lo spirito deve avere coraggio e il corpo si  deve lasciar andare! 

Dal 2 febbraio al 2 marzo del 2022 la città di Braga, in Portogallo, ha accolto questi dieci ragazzi carichissimi  presso il quartiere di São José de São Lázaro. Una convivenza piena di alti e bassi ma piena di  bellissimi ricordi e grandi insegnamenti

Questi ragazzi hanno deciso di raccontare, insieme all’ente ospitante Bragamob, la loro esperienza  in pillole giusto perché come spiega la canzone della Disney dell’omonimo film di Mary Poppins,  vincere ogni difficoltà si può fare con simpatia e un sorriso stampato in faccia… 

La pillola indolore di Giada 

“La mia esperienza al Cafè Vienna è stata bella e produttiva. Il personale è stato prevalentemente  gentile, mi hanno subito fatta sentire a mio agio e a parte qualche iniziale difficoltà comunicativa perché non conosco la lingua portoghese ma solo l’inglese, i camerieri e lo chef mi  hanno incluso nel loro gruppo anche nel tempo libero.” 

La pillola del superamento personale di Yassir 

“Mi è stata presentata un azienda molto interessante, un’industria di fonderia, in cui ho imparato  molte cose che a scuola non ho avuto modo di imparare a livello di programmazione, disegno e grafica.  Le difficoltà sono state l’orario di arrivo a lavoro, la puntualità degli autobus, la lingua portoghese  ma come ricompensa tutto questo mi ha portato ad avere più autonomia, autogestione dei tempi e  amministrazione dei miei soldi.” 

Le pillole nobili di Jacopo 

“L’ambiente di lavoro mi è sembrato familiare. Il mio tirocinio come assistente di laboratorio è  andato bene. Ho lavorato assieme ad altri due tirocinanti turchi ed è stato inerente al mio indirizzo  di studi: svolgevo analisi delle acque e analisi alimentari, una parte di microbiologia e ho usato  strumenti di misura diversi dal solito. Per me, essendo la seconda esperienza in Erasmus, posso dire che l’elemento necessario per vivere al meglio  questa avventura è stato la coesione del gruppo. Ogni momento deve essere vissuto con spensieratezza  confrontandoti e parlando con gli altri ragazzi perché puoi scoprire tanto di te stesso senza neanche  accorgetene se sei in confidenza”. 

Le pillole sincere di Mourad 

“Ripartire in Erasmus è stato un motivo per riprendere in mano la mia vita perché sono alla ricerca  dell’indipendenza per rompere con la monotonia; ora riesco a guardare più in profondità e ho  un’idea di come sarà il mio futuro e di cosa vorrei fare. Inoltre ci sono obbiettivi che devo ancora  raggiungere. Suggerirei queste esperienze di mobilità a chi ha ancora paura di sognare, a chi ha difficoltà a  costruire rapporti con le persone e a chi ha una mente chiusa e focalizzata su poche piccole cose. Un periodo come questo gli farebbe cambiare idea su molte cose e gli farebbe capire aspetti della  propria vita che ancora non immaginano”.

La pillola delle curiosità di Irene 

“La mia esperienza lavorativa nel museo è stata sorprendentemente piacevole: tutto in realtà è filato liscio: mi ha fatto crescere come persona e permesso di vedere con i miei occhi anche ciò che mi  aspetta in futuro permettendomi di chiarirmi le idee su ciò che voglio fare. Ho apprezzato le  differenze culturali. 

“In Portogallo abbiamo visitato, oltre a Braga, Esposende, Lisbona e Porto: Braga era la nostra città ospitante; è una città calma non troppo movimentata, colorata,  artistica ma calorosa come un abbraccio. 

Esposende è una piccola città di mare, il punto forte è il lungo mare; è ventosa ma stendersi  vicino all’oceano con il rumore delle onde in sottofondo è una sensazione talmente pacifica  che sembra ultraterrena. 

Lisbona è una città caotica e mi dispiace non averla potuta vivere pienamente, non poter  visitare i luoghi di storia e arte. Eravamo vari gruppi Erasmus a visitarla tutti insieme. Un  punto a suo favore è che è davvero interculturale e non si fatica a trovare un pezzo di Italia  anche lì a 1800km. 

Porto sarà nel mio cuore per sempre e so già che ci tornerò. È musicale e mentre cammini  con gli artisti di strada che suonano in sottofondo sembra di essere in un film. È una città  artistica, vitale, viva: sprizza vita da tutti i pori. È la città che mi è più rimasta impressa: il  viavai di persone, i colori, gli odori, i rumori.” 

La pillola dell’armonia di Yakoub 

“Ci sono stati molti momenti divertenti che sceglierne uno è difficile. Ho avuto l’occasione di conoscere  più persone in Portogallo che in Italia. Con parte del gruppo mi incontravo di  sera per uscire a fare un giro o a giocare insieme alla play.” 

La pillola della spensieratezza di Alessia 

“Ci sono stati vari momenti dove mi sono sentita davvero spensierata, ad esempio quando il group  leader Bruno ci ha preparato la cena perché eravamo tutti lì nello stesso posto, a condividere le nostre  storie e i nostri racconti, oppure anche durante il viaggio di ritorno dalla città di Porto con i nostri  discorsi e le nostre opinioni diverse”

Le pillole della leggerezza di Sara 

“In appartamento abbiamo condiviso più momenti ed esperienze che cose materiali. Ognuno aveva  le sue faccende e le sue tempistiche e, nonostante la cosa ha fatto si che il nostro gruppo non si sia  amalgamato al meglio la nostra convivenza è sempre stata piacevole e pacifica”. 

“Non dimenticherò tutte le esperienze, le risate, le battute fatte insieme. Sapere che c’era sempre  qualcuno con cui contare ti faceva stare automaticamente bene. Invece, dispiace un po’ i vicini di  casa un po’ severi nei nostri confronti e le incomprensioni che a volte ci sono state ma che siamo  comunque riusciti sempre a risolvere”. 

Le pillole ispiratrici di Basma 

“Il mio posto preferito rimarrà Bom Jesus: Il panorama è fantastico ma anche il significato e i  simboli dietro a quel posto sono davvero intriganti. Le persone ogni volta faticano per raggiungere  un luogo di preghiera che ti prende ogni volta con la sua maestosità e i suoi colori. La spiritualità di  quel luogo è unica nel suo genere e in qualche modo ti senti più vicina alla fede, anche se predichi  un’altra religione. 

Un altro luogo preferito che mi è rimasto impresso sono i giardini di Santa Barbara: quel tocco di  verde in mezzo all’artificialità dell’uomo è sempre necessario. Non ho mai visto uno spazio così  pacifico e immerso nei colori e profumi dei fiori. Lo scorrere dell’acqua della fontana al centro  contribuisce a quel clima di tranquillità che si viene a creare”. 

Però ciò che mi ricorderò di Braga per sempre saranno le sue innumerevoli pasticcerie. In ogni  parte sarà possibile trovare una pasticceria o qualche caffetteria, come ad esempio, il famoso Cat  Coffee. 

«O tutti, o nessuno» – Questa frase ormai ha lasciato un piccolo segno, perché riassume  perfettamente ciò che ha fatto il nostro group leader, Bruno, trascinando tutti noi per vivere al  meglio questa esperienza. Lui è stato come un pilastro. Potevamo contare su di lui in ogni  situazione e, profondamente, è stato proprio lui a incoraggiare i momenti di gruppo. È stato come un amico, che ti aiuta, passo per  passo, in ogni cosa e non perde mai la pazienza, a meno che non sia necessario”. 

Le pillole dei sentimenti di Doha 

“La nostalgia di casa l’ho avuta nella prima settimana perché mi mancava il divertimento genuino  che avevo a casa tra i rimproveri o le belle parole di mamma, lo scherzare continuo con mio padre,  il chiasso dei miei fratelli, le continue sollecitudini della nonna.

Del Portogallo mi mancherà una persona con cui ho costruito una bell’amicizia. Le giornate erano  più felici e il tempo sembrava non passare mai. Mi mancherà l’autista del bus, quel signore che col  sorriso ci salutava e che alla fine del mese abbiamo scoperto che parla l’italiano. Del lavoro mi  mancheranno le occasioni di crescita e di realizzazione personale nonché tutto lo staff. Non potrò  dimenticare i negozi che vendono pietanze diverse dal solito e buonissime. 

“Mi mancherà la risata del nostro group leader, il poter essere spontanea, fare amicizia con estranei,  ballare nei centri storici, battere cinque a gente per strada, confrontarmi sulla religione e sulla  società con il gruppo, inoltre, fare le foto divertenti e a tradimento tra di noi. Mi mancherà ogni  persona del mio gruppo”. 

La pillola di “Obrigado” 

I ragazzi hanno concluso la loro esperienza Erasmus+ nella consapevolezza che d’ora in poi  dovranno mettersi in gioco non solo per sé stessi ma anche per chi li circonda, imparando a valorizzare le persone che  incontrano sul loro cammino giorno dopo giorno. Attraverso alcune iniziative come Laser Game, le sfide di  gruppo, le gite fuori porta e tante altre hanno riscoperto il significato di condividere e di collaborare  per il bene comune. In più, l’esperienza di tirocinio in azienda ha spalancato le porte ad un  panorama nuovo dove costruire con dedizione un ruolo e un’identità futura dentro la società. Non  sono mancati i momenti di crescita individuale e di confronto reciproco su tutti i fronti. Siamo sicuri che questo mese ha dato e continuerà a donare delle pillole di saggezza per ciascuno di loro!

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