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10 ragazzi ‘effervescenti’ a Gastouni

Il 16 gennaio 2020 Alessia, Andrei, Arona, Chiara, Gabriele, Gurpreet, Loredana, Martina, Matteo e Stefan si sono trovati per la prima volta per la formazione di pre-partenza Erasmus. Dieci personalità diverse destinate a vivere dal 27 gennaio al 19 febbraio una nuova avventura, lasciando per un po’ le loro famiglie, le amicizie care e la scuola.

Lunedì 27 gennaio il gruppo ha intrapreso il viaggio da Perugia a Roma Ciampino per raggiungere in aeroporto il proprio group leader e prendere l’aereo per Atene. Arrivati ad Atene, i ragazzi hanno preso due autobus per Gastouni e in un viaggio di circa sei ore hanno potuto ammirare nuovi paesaggi e colori del nostro mediterraneo.

Gastouni (Γαστούνη) si è presentata come una città piccola, tranquilla e luminosa. Il gruppo è stato accolto dalla responsabile di COPAE ILIS, Leila El Alaoui: è stata una persona stupenda che per ventiquattro giorni si è occupata dell’alloggio, del vitto, dei tirocini, delle lezioni di greco e delle gite programmate assieme ai suoi colleghi di lavoro (Tasos, Nodas, Nikki, Bleuenn e Katerina).

Gastouni dell’Elide

La città è piccola e ad ogni angolo le persone sono accoglienti, con il sorriso in faccia e una disponibilità invidiabile. Un posto tranquillo dove si conoscono tutti e sono discreti reciprocamente. Un luogo pieno di luce perché la sera il centro s’illumina con i suoi locali dove poter stare insieme per chiacchierare, bere qualcosa in compagnia o ballare qualsiasi genere musicale (da musica greca tradizionale a quella commerciale). Per i ragazzi, la città è stata un’occasione di crescita lavorativa, di nuove amicizie e di particolari scoperte.

Gurpreet ha specificato: “Gastouni è un piccolo villaggio, le condizioni sono modeste visto che è un luogo appartato ma ha tutto il necessario per vivere comodi e godersi l’esperienza”. Altri, come Matteo e Andrei, hanno apprezzato il cibo locale “Pyta gyros è un piatto tipico composto di maiale o di pollo, accompagnato dalla salsa tradizionale tzatziki, insalata, pomodoro, cipolla e patatine. Ne abbiamo mangiate abbastanza ma anche altri piatti greci ci son piaciuti molto, altri un po’ meno”.

Tirocinio e aziende

I dieci ragazzi per tre settimane hanno lavorato presso alcune aziende della città di Gastouni per consolidare, rafforzare e migliorare le loro competenze professionali. Alcuni si sono dedicati all’area amministrativa, alla vendita e gestione di prodotti e servizi o all’informatica. Martina, ad esempio, ha lavorato presso un’agenzia viaggi: “in queste settimane ho sviluppato diverse abilità che forse in Italia non avrei mai potuto acquisire”; oppure, Gabriele “ho lavorato presso un’impresa di ristorazione addetta alla vendita di caffè affiancata da un servizio di delivery. Mi sono trovato spesso a parlare con dei clienti in greco”. Anche Alessia ha fatto esperienza insieme ai suoi compagni, il tutto è contenuto in un video testimonial dove descrivevano ruoli e mansioni nelle aziende assegnate per il tirocinio. Ogni settimana acquistavano e rafforzavano competenze migliorando le loro prestazioni professionali. Infatti, il diario di bordo personale si è arricchito di nuove esperienze da raccontare al ritorno in Italia.

Gite e scoperte

Il gruppo durante i weekend ha approfittato del programma organizzato dall’hosting partner Copae Ilis e il loro group leader. Con zaino in spalla hanno visitato:
Amaliada (Αμαλιάδα), una città a 15 min da Gastouni, con uno stile di vita un po’ più vivo e con posti singolari;
● Olympia (Αρχαία Ολυμπία), la città mito delle Olimpiadi, grazie all’accompagnamento della guida turistica, Marilia, per le spiegazioni dettagliate e interessanti;
Kourouta (Κουρούτα), località di mare dove i ragazzi si sono goduti il clima caldo, una passeggiata in riva e hanno scattato delle foto bellissime;
Patrasso (Πάτρα), la città del carnevale greco, con visita alla Basilica di Sant’Andrea Apostolo e al Roman Odeon Patra, la panoramica da diversi punti della città, relax di fronte al mare e tante compere nelle vie dello shopping.
Secondo Arona, una delle partecipanti, l’ultima gita è stata quella più affascinante perché “Patrasso è una città moderna – antica. Mi ha colpito vedere in tutte le strade delle statue gigantesche che raffigurano il carnevale. Per la gente del posto è importante vivere questo periodo in allegria, c’erano tante iniziative in programma”.

Convivenza e sfide

Il gruppo ha vissuto in un appartamento condiviso per tutto il periodo del tirocinio. Per Loredana: “è stata una esperienza indimenticabile. Abbiamo imparato a conoscerci e, soprattutto, a rispettarci. Convivere in casa non è facile, ognuno è diverso, e bisogna trovare un punto in comune”. Invece, Stefan ha aggiunto che “In questa convivenza all’estero ho capito le problematiche che si possono riscontrare in un gruppo e che la lontananza dai
genitori significa arrangiarsi, essere autonomi e collaborare. Sicuramente al mio ritorno contribuirò alle faccende domestiche”. Anche Chiara ha detto la sua “in questi giorni ci ha accompagnato una persona che riteniamo molto importante, il nostro group leader, Bruno, che è stato per noi quasi un padre. Lui è stato sempre accanto a noi a supportarci ed ascoltarci”.

Infatti, perché la convivenza funzionasse il group leader ha creato un programma di turni per le aree comuni e le camerate e ha organizzato attività e dei giochi per mantenere viva l’energia e le dinamiche del gruppo durante le tre settimane: seguendo un po’ la tendenza dei reality, dei social media e con qualche spunto educativo e riflessivo è riuscito alla grande ad unire dieci anime effervescenti. Anche i ragazzi hanno pensato ad alcune attività che hanno poi svolto insieme, tra queste: just dance, karaoke, serata film horror, casinò con caramelle, guardare partite di calcio, assistere ad una partita locale di basket, cucinare insieme e provare l’esperienza di petsitter. Senza dimenticare qualche uscita serale in città assieme all’hosting partner e altri gruppi Erasmus.

In tre settimane i ragazzi hanno raccolto tanti momenti costruttivi e indimenticabili e, specialmente, nuove risorse per il loro bagaglio culturale e professionale. Hanno maturato insieme l’idea di gruppo, hanno imparato a rendersi disponibili, l’importanza del lavoro di gruppo e a mettere in campo le loro abilità di problem solving, nonché ad essere partecipanti attivi in ciascuna realtà affrontata in azienda e durante la loro permanenza nella città di Gastouni.

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