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iMove: un sogno che diventa realtà

“Ho una grande notizia da dare oggi: il progetto Erasmus sarà in tutte le scuole professionali e in tutti i centri di formazione in Europa. Come vi sembra? Coraggioso? Assurdo? A me suona come il futuro e lo condivido con voi perché credo che accadrà prima di quanto possiamo immaginare.”

Si tratta dell’incipit del discorso di Andrea Lombardi alla conferenza di lancio di iMove network, e lo si può considerare il leitmotiv dei due giorni trascorsi a Bologna il 17 e 18 novembre.

Nella cappella Farnese del Palazzo d’Accursio, la Regione Emilia-Romagna, l’ente di formazione Ifoa e la Cooperativa Sociale Uniser si sono dati appuntamento con altri undici partner: l’ente no profit Arbeit und Leben di Amburgo; la Provincia di Colonia; la Camera di Commercio di Terrassa; l’Università di Mondragon; EVTA; l’ente no profit Semper Avanti; il Co-Operative College e la Regione di Goteborg.

Alla conferenza hanno preso parte molti attori delle istituzioni pubbliche: Gabriele MarzanoMorena Diazzi e Francesca Bergamini della Regione Emilia-Romagna. Patrizio Bianchi, assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna ha tenuto un discorso via Skype. Sono intervenuti esponenti di: APCMA, Cedefop, CPV, EFVETIFOAISFOL, Pôle Emploi.

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Ma cos’è iMove? È un progetto avviato nel 2014, che il 17 e 18 novembre 2016 ha permesso la nascita ufficiale di una rete, iMove network, formata da organizzazioni pubbliche e private interessate a rendere la cultura Erasmus un’esperienza accessibile a tutti e parte integrante del percorso formativo di ciascuno. L’associazione riunisce oggi organizzazioni di diversi paesi europei impegnate attivamente nel campo della mobilità per la formazione professionale.

Il progetto è partito con l’idea di modellizzare le esperienze positive derivate da un approccio “sistemico”: la presenza su un territorio di un servizio centralizzato di supporto alla mobilità (sotto forma pubblica o privata), in grado di rispondere ai bisogni di un ampio numero di strutture formative. Questi servizi, basati sulla partnership tra diversi attori coinvolti nelle attività di organizzazione e realizzazione delle mobilità, vengono definiti nel 2014 dal programma Erasmus+ “consorzi di mobilità”.

L’ambizioso progetto di iMove è stato quello di mettere in rete tanti consorzi di mobilità, creare un “consorzio di consorzi”, più strutture che possano, insieme, raggiungere l’obiettivo concreto definito dalla strategia europea ET2020: che entro il 2020 il 6% degli allievi in uscita da percorsi di formazione professionale abbia svolto un’esperienza di mobilità nel corso degli studi.
Nel 2010 la media europea era solo dello 0,7%, noi speriamo che il sogno di rendere l’Erasmus un’esperienza accessibile a tutti diventi presto realtà.

iMove è sicuramente un grande passo in quella direzione. Noi ci crediamo, e voi?#Makemobilityareality

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