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E-State con Uniser: Francesca Tolomei e IMove Orienta

francescaCome dico circa ottomila volte al giorno (o giù di lì) tra appuntamenti, telefonate e mail: “Ciao, sono Francesca di iMove Orienta :D”.

Classe ’87, forlivese doc ora divisa tra la mia città natale e Cesenatico, nutro una grandissima passione per le lingue (ne parlo correntemente cinque più ho le basi di altre due) e per i viaggi (ho da sempre l’obbiettivo di visitare almeno una città nuova ogni anno).

Laureata in Scienze Politiche e in Traduzione, in passato, oltre ad alcuni periodi di studio a Londra, ho partecipato sia ad un progetto Leonardo (a Bordeaux, in Francia) che all’Erasmus (a Ginevra, in Svizzera). Grazie a tutte queste esperienze ho maturato la convinzione che tutti i giovani dovrebbero poter usufruire di un periodo di mobilità all’estero. Penso infatti che qualunque esperienza, più o meno lunga, di studio o di lavoro, ci permetta di crescere come persone, di acquisire più sicurezza e consapevolezza dei nostri mezzi e, al contempo, di conoscere altre culture e di aprirci al mondo.

Di cosa ti occupi a Uniser?

Come dicevo all’inizio: io sono “quella di iMove Orienta”.Infatti, se inizialmente dividevo il mio tempo tra il progetto Mobilitas (insieme ad Elena, Savino e Piero) e iMove Orienta, attualmente mi dedico esclusivamente a quest’ultimo, un programma di orientamento alla mobilità estera per i giovani disoccupati della regione all’interno di Garanzia Giovani. Il mio ruolo consiste nell’ organizzare e gestire appuntamenti iMove Orienta su quattro province: Bologna (insieme al mio collega Savino), Forlì, Ravenna e Rimini.

Dimenticavo che nelle ore libere lavoro al sito e ogni tanto mi vengono anche affidate delle traduzioni, che faccio sempre molto volentieri, è un po’ un ritorno al passato per me!

Come è nata la tua collaborazione con la cooperativa?

Durante il mio Leonardo a Bordeaux lavorai  come stagista presso Adast, un’agenzia che si occupa di mobilità per i giovani della regione Aquitania che ho scoperto essere partner di Uniser. Durante lo stage potei vedere con i miei occhi e partecipare alla realizzazione di programmi di mobilità e ciò risvegliò il mio interesse in quest’ambito. Al mio ritorno in Italia contattai Uniser per sapere se ci potessero essere opportunità di continuare il lavoro presso di loro, ma in quel momento non fu possibile. Così decisi di riprendere gli studi aspettando tempi migliori.

E l’occasione è arrivata a dicembre 2014 proprio una settimana dopo la laurea. E così da gennaio 2015 faccio parte dello staff di Uniser.

francesca tolomei
Con che spirito hai intrapreso questo percorso?

Sono molto contenta di essere riuscita, dopo qualche anno di attesa, ad avere la possibilità di ricominciare a lavorare nel mondo della mobilità.

Da parte mia sono molto motivata a fare del mio meglio perché sempre più persone possano trovare l’occasione adatta a loro per partire.

Qual è la parte più divertente del tuo lavoro?

Dato che per carattere ed esperienze sono una persona a cui non piace stare relegata tutta le settimana in un ufficio, avere un lavoro dinamico che mi porta ad essere sempre in giro ed incontrare tante persone diverse mi piace molto. Inoltre sia i colleghi di Uniser che quelli “acquisiti” nelle diverse province sono delle belle persone con cui mi piace potermi fermare a chiacchierare e condividere esperienze, appuntamenti e treni permettendo!

La più appagante?

L’aver portato a battesimo iMove Orienta (sono stata io ad inaugurare gli appuntamenti, per la precisione nell’ufficio di Ravenna) e vedere che il programma dà buoni frutti quando ricevo mail di persone che sono riuscite a partire e sono felici dell’esperienza che stanno vivendo.

….e la più stressante?

Essere sempre in giro ha anche qualche aspetto negativo… mail esclusa, non ho un recapito telefonico dove essere sempre raggiungibile e questo a volte crea problemi nella gestione degli appuntamenti.

Inoltre, non auguro a nessuno un’estate da pendolare in treno ed in autobus come quella che ho vissuto io quest’anno: senza aria condizionata è stata dura!

Qual è il ricordo più bello, quale il più divertente che hai di Uniser?

Oltre al battesimo di iMove credo che uno dei momenti più belli sia stato il pranzo di staff che abbiamo fatto in luglio a Fognano. Per me che sono in sede solo una volta alla settimana è stata un’occasione per conoscere meglio i “colleghi forlivesi” e fare qualcosa insieme.

Quali sono i tuoi progetti futuri a Uniser?

Nel mio futuro ci sarà sicuramente ancora iMove Orienta e il sito, più lavori di traduzione quando i miei colleghi avranno bisogno.

Quali sono secondo te le sfide che Uniser dovrà affrontare nel futuro per migliorare ancora di più?Cosa ti aspetti dal futuro per Uniser?

Sicuramente quando il nostro sito sarà finalmente completo, tutta Uniser ne gioverà e ci aiuterà a lavorare sempre meglio.Inoltre spero che avremo l’opportunità di lavorare ad altri progetti di mobilità e che quelli già in corso funzionino sempre bene.francesca

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