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Perchè ogni fine è un inizio nuovo…

Tra vent’anni sarai più dispiacuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri. “ – Ho scritto questa frase di Mark Twain nel mio diario il 2 febbraio dell’anno scorso per darmi un po’ di coraggio. Per convincere me stessa, che ne vale la pena. Ho voluto farlo. Ma abbandonare tutto quello che per 25 anni crea il tuo mondo, lasciare un lavoro “figo” a Varsavia in tempo di crisi, e andare in Italia per fare lo SVE non era così facile…OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ma ho dovuto farlo. Non ho potuto fingere di essere felice in questa maratona di soldi, dove tutti i miei ideali morivano giorno dopo giorno , ed io morivo lentamente con loro nell’abitudine… Avevo ancora un po’ di sogni, e mi sembrava il momento giusto di inseguirne uno .

Così, 12 mesi fa, sono arrivata in un posto bellissimo; tra il mare e le montagne, con i paesini in cima alle colline, con i castelli e le rocche… dove la gente si parla per strada e dove c’è sempre tempo per prendere un caffè… Sono arrivata a Forlì, in Romagna, di cui mi sono innamorata immediatamente, e dove fino ad oggi ho avuto la fortuna di svolgere il mio SVE, presso UNSER.

Cosa vedo oggi, girandomi indietro e guardando l’anno,che è già passato?

Vedo una sinusoide di emozioni e un costante imparare. Ogni giorno nuove sfide. Il superare i blocchi interni, le mie paure. Vedo le piccole vittorie. Ogni tanto il gusto amaro della sconfitta. La nostalgia,che arrivava all’improviso. E la fierezza incredibile dopo aver fatto la prima telefonata in italiano È vero che vivendo in un altro Paese, hai l’opportunità di scoprirlo profondamente. Ma non solo scopri un’altra cultura e tradizioni nuove..é proprio lì- mille chilometri da casa- come in nessun’altro posto- che ti trovi a scoprire anche te stesso. Si, confrontandomi con una realtà diversa, mi sono resa conto di chi sono, e come sono IO veramente.Blog_finito_2

Girandomi indietro vedo lavoro… tanto lavoro. Incontri interculturali, tandem linguistici, volontari in arrivo, articoli da scrivere, tirocini da organizzare… E vedo me stessa che si alza ogni mattina e va a fare tutto questo con gioia. Piena di energia. Felice.

Girandomi indietro vedo le facce delle persone che un anno fa non conoscevo ancora, e che oggi posso chiamare amici.

Girandomi indietro vedo la bellezza, la varietà e l’ospitalità di questo Paese. Cari Italiani, avete l’accoglienza nell’anima. I paesaggi, il cibo, il sole – tutto quello fa solo da sfondo, siete voi il vero calore per cui vale la pena stare qua. Vi ringrazio.

Mi ricordo quanto avevo paura di finire il mio SVE, di trovarmi di nuovo all’ incrocio e decidere quale direzione prendere. Trovandomi oggi a questo incrocio, sono tranquilla. Sento di essere sulla strada giusta e non voglio, non devo girare . Vado avanti. Rimango a Forlì, rimango ad Uniser, e continuo a fare quello che amo.

La mia esperienza SVE è stata bellissima. E la tua?

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