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Molto più che turismo: scoprire la Grecia con START-UP EUROPE

10 ragazzi dell’Emilia Romagna, 1 destinazione: Gastouni, 1 casa da condividere, per tutto il periodo di soggiorno. Così inizia l’avventura di Gabriel, Luigi, Andrea, Steven Giampier, Selma, Simone, Elisa, Alessandra, Jacopo e Domenico, partiti per la Grecia grazie al progetto Erasmus+ START-UP EUROPE.

Inizia tutto il 13 Ottobre 2021, quando finalmente, arriviamo in Grecia, con tanta stanchezza, ma allo stesso tempo con tanta ebbrezza e adrenalina, con la voglia di immergere in un paese nuovo, con una cultura completamente diversa, e con la consapevolezza che per venti giorni avremmo dovuto convivere tutti insieme sotto lo stesso tetto. Ed è proprio grazie a questa opportunità che ci ha dato Uniser, che abbiamo potuto iniziare il nostro viaggio alla scoperta della cultura greca, ma anche di noi stessi.

Quando pensiamo alla Grecia, ci vengono in mente tutte quelle località turistiche dove la gente va per trascorrere le proprie vacanze o momenti importanti della propria vita. Ed è vero, la Grecia è piena di spiagge paradisiache, con un mare cristallino ed è ricca di monumenti e di reperti storici, ma tutto ciò rappresenta soltanto una piccola parte di un paese grande 131.957 km^2. Difatti, questa esperienza ci ha permesso di conoscere una cultura e un modo di vivere totalmente differente dal nostro.

Gastouni era il paesino dove alloggiavamo, collocato nella parte occidentale della Grecia, un cittadina piccola, ma molto caratteristica. In pochissimo tempo è diventata la nostra seconda casa, per cui è stato inevitabile non affezionarsi. Le persone del posto erano molto socievoli e generose, sorridevano sempre, anche se avevano poco e nulla perché come ogni Paese, anche la Grecia ha una parte bella e una piuttosto critica.

Ogni mattina dal lunedì al venerdì andavamo a lavoro, chi in negozio, chi in ufficio, o chi in magazzino, ogni esperienza è stata utile per avvicinarci il più possibile al mondo del lavoro e iniziare a familiarizzare con i suoi ritmi.

Arrivati in questo paesino, abbiamo conosciuto Leila e la sua famiglia. Leila era la nostra tutor e referente greca che ci ha accolto e seguito come dei figli per tutto il tempo della nostra mobilità e per qualsiasi esigenza o problema, lei era sempre disponibile. Per tutto questo periodo, abbiamo condiviso la nostra calorosissima “Guest House”, tutti insieme, ed è stato un altro motivo di crescita, poiché, saper condividere, ed aiutare il prossimo non è mai così scontato. Questa esperienza nel complesso ci ha fatto crescere moltissimo, ci ha fatto scoprire un paese e una cultura del tutto nuovi e ci ha aperto al mondo adulto nel migliore dei modi possibile.

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