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MY FVG TOUR a Paphos, come una seconda casa

A febbraio siamo partiti per Paphos, Cipro, per il nostro tirocinio all’estero con il programma Erasmus+, grazie al progetto MY FVG TOUR: Mobility of Young students for Friuli Venezia Giulia TOURism industry.

Fin dalle prime ore in cui ci siamo incontrati in aeroporto abbiamo capito di essere un gruppo molto eterogeneo. Veniamo da molte scuole diverse (alberghiero, liceo linguistico, istituto turistico, tecnico economico…) e abbiamo anche scoperto di parlare molte lingue e dialetti diversi oltre all’italiano: sloveno, siciliano, triestino, friulano, francese, russo, albanese e tante altre. Nonostante questo, abbiamo subito trovato un’intesa e, prima ancora che l’aereo decollasse, avevamo già cominciato a chiacchierare anche con chi non conoscevamo.

A Paphos abbiamo condiviso due case da gestire in autonomia. La convivenza è stata naturale e abbiamo subito trovato una nostra routine. Abbiamo imparato a fare le nostre lavatrici (tante lavatrici!), a stirare le nostre divise per essere sempre in ordine a lavoro, a fare le pulizie tutti insieme, a gestire le piccole emergenze domestiche e a cucinare anche per gli altri.

Vivere insieme ci ha unito molto come gruppo, ma abbiamo anche avuto la fortuna di lavorare tutti nello stesso hotel, anche se in settori diversi che andavano dalla reception alla spa, dall’animazione alla cucina. A pranzo ci vedevamo tutti nella caffetteria dei dipendenti e durante la giornata spesso lavoravamo insieme o ci incrociavamo in giro. Grazie a questa esperienza, abbiamo avuto l’opportunità di lavorare in un resort a cinque stelle sul lungomare di Paphos. Il primo giorno la manager ci ha accolto nella lussuosa hall che ci ha subito abbagliato ed entusiasmato, ma presto il lavoro nel resort è entrato nella nostra quotidianità e abbiamo preso confidenza con gli ambienti e i colleghi. La maggior parte dei nostri colleghi erano amichevoli, così abbiamo potuto migliorare il nostro inglese conversando con loro e conoscendoli meglio.

La loro disponibilità e la fiducia che ci davano affidandoci degli incarichi in autonomia ci ha permesso di imparare molto e assumerci la responsabilità del lavoro che facevamo. Abbiamo però anche dovuto imparare a gestire situazioni in cui altri dipendenti non ci concedevano la stessa fiducia e i momenti in cui il lavoro da fare non era molto. In alcuni dei settori dell’hotel siamo stati inseriti nei turni dei dipendenti, facendo lo stesso lavoro degli altri che lavoravano nello stesso settore: questo ci ha permesso di entrare nel loro gruppo di lavoro a tutti gli effetti. In hotel siamo venuti a contatto con colleghi e clienti da diverse parti del mondo e abbiamo messo alla prova le nostre capacità di comunicazione con persone di ogni età e provenienza non solo in inglese ma anche in tedesco, russo e anche imparando qualche parola di greco. Alla fine di una lunga giornata di lavoro, spesso ci rilassavamo guardando un film a casa girando tutte le poltrone e i divani verso lo schermo, come al cinema, o giocando a”indovina la canzone” in squadre.

Nel tempo libero abbiamo esplorato Paphos, che è presto diventata una seconda casa. Ora conosciamo quei piccoli particolari quotidiani della vita a Cipro che solo vivendo qui potevamo scoprire: sappiamo che a Paphos ci sono tanti gatti dappertutto e abbiamo dato un nome a quelli della nostra strada, sappiamo che non ci si può fidare del tempo perché potrebbe pioverti in testa da un momento all’altro, che non si può buttare la carta igienica nel water e che tutti i ciprioti sono molto amichevoli, tanto che il nostro vicino di casa ci ha offerto dei waffle nel bar dove lavora. 

Paphos è una città molto turistica ma è stato divertente godercela in febbraio, quando la gente in vacanza è ancora poca: abbiamo visitato il parco archeologico senza il caldo e la folla dell’alta stagione, scoperto l’arte bizantina dei monasteri sulle colline e giocato a beach volley sulla spiaggia deserta al tramonto. 

Tutto adesso è più familiare, conosciamo la città e ci conosciamo tra di noi. Sappiamo chi parla o fa rumori mentre dorme, chi sa far ridere tutti con una battuta, chi è sempre in testa al gruppo quando passeggiamo e chi ama just dance. Abbiamo anche i nostri inside joke, e se qualcuno dice all’improvviso “would you like to play with VR” o “non me ne sono accorto” scoppiamo tutti a ridere apparentemente senza motivo. 

Il nostro tirocinio Erasmus a Paphos è stato questo e molto altro, e stiamo già pensando a una nuova occasione per rivederci in Italia e ricordare insieme l’esperienza a Cipro: forse alla sagra della frittata?

 

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