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Cipro: un’esperienza sull’indipendenza, la scoperta e sull’imparare a stirare

All’inizio della seconda settimana di Luglio, nell’ora di pranzo, il pensiero fisso di 11 ragazzi era solo uno: il viaggio Erasmus verso l’isola di Cipro.

Nonostante i primi silenzi imbarazzanti, il dubbio nell’accento del nome della città “Larnaca” e la conoscenza del nostro group leader, abbiamo salutato i nostri parenti, la pizza buona e ci siamo diretti verso l’isola dei cetrioli e della carne ovunque.

Dopo 7 ore di viaggio siamo finalmente giunti ai nostri alloggi.

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Il primo incontro con la “popolazione locale” sono stati i numerosi gatti per le strade, e anche l’atteso Yannis (tutor dell’organizzazione EDU-GATE che ci ospitava), che ci ha spiegato a grandi linee quali sarebbero state le regole e la quotidianità alla quale ci saremo dovuti abituare.

Il vero ritmo cipriota è iniziato il giorno successivo: alcuni di noi in hotel e altri in negozi e aziende; la divisione nelle giornate di lavoro non si è però sentita molto, in quanto le abitazioni erano vicine e il tempo libero era lo stesso un po’ per tutti. Nel complesso tutti ci siamo trovati bene, quando non avevamo cose da fare avevamo sempre davvero tanto da imparare. I nostri tutor aziendali (e non solo) cercavano di toglierci dubbi, pensieri e  farci sentire a nostro agio in questa nuova realtà.

Tra giri senza meta nei supermercati e bagni rilassanti al tramonto, ci siamo spesso ritrovati a rompere sempre di più quella timidezza iniziale lasciata ormai all’aeroporto, confrontandoci su idee, esperienze e speranze del futuro. Non c’è stato modo migliore per prendere confidenza vivendo insieme, nella stessa casa, che per quanto possa sembrare divertente e costruttivo, non è stato facile per tutti i primi tempi. Ognuno si teneva i suoi spazi, chi più chi meno, ma dopo un po’ è inevitabile: abbiamo iniziato a legare tra di noi, ampliando la conoscenza reciproca e così, migliorando la nostra convivenza.

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Le giornate e il tempo libero passato nei luoghi più belli di Paphos, quali la Laguna Blu, la Spiaggia di Afrodite e il centro della città, ci hanno dato la possibilità di fare delle foto a prova di Influencer e di ridere e scherzare in compagnia.

Bisogna ammettere che ogni settimana di lavoro non era così semplice, sopratutto il ritorno a casa alle 5 del pomeriggio con oltre 35 gradi (2000 percepiti) e l’abituarsi alla perenne alternanza di inglese e greco, ma poco a poco è diventato normale e quotidiano.

Le nostre serate in compagnia sono state variegate: dalla cena elegante a base di pesce all’instancabile ballare a suon di musica locale, alla ricerca incontrollata della calamita perfetta per la nonna. 

Cipro è un’isola meravigliosa, e l’esperienza Erasmus Plus l’ha resa ancora più bella!

Siamo grati per l’opportunità che ci è stata offerta, per le innumerevoli occasioni di spensieratezza, che non scorderemo facilmente. Se mai un giorno dovessimo tornare nella nostra Paphos la guarderemo ricordando ogni piccola cosa che davamo per scontata, con gli occhi pieni di malinconia, con le cuffie che cantano il nostro inno “Dove e Quando”.

Ringraziamo quindi per tutto ciò e consigliamo a chiunque di vivere un’esperienza simile all’insegna dell’indipendenza, della scoperta e dell’imparare a stirare.

Grazie davvero.

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