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SVE a Villada, l’esperienza di Martina

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“Da quasi tre mesi sono a Villada, un paesino rurale della Castiglia, per svolgere il mio periodo di Volontariato Europeo e tra poco dovrò rientrare in Italia. Il progetto dell’Ayuntamiento de Villada è di soli 4 mesi e confesso che all’inizio mi sembrava un tempo abbastanza lungo da vivere lontano da casa e senza le mie solite compagnie; ora che sta giungendo al termine, invece, mi sembra che il tempo sia passato davvero troppo velocemente.
Fin dal mio arrivo le persone si sono dimostrate accoglienti e, com’è tipico dei piccoli paesini di campagna, non ho impiegato molto tempo a conoscere quasi tutti e ad integrarmi in questa comunità che, a dispetto delle dimensioni, ha molto da offrire.
La mia giornata tipo prevede di passare la mattinata all’asilo in compagnia di bambini molto piccoli, dai 6 mesi ai 3 anni, giocando, colorando, cantando canzoni, raccontando storie, mangiando con loro e inevitabilmente finendo per trovarmi macchie di dubbia provenienza sui vestiti. L’ambiente è allegro e rumoroso e con i bambini ho instaurato una relazione di affetto e confidenza, molto differente dall’inizio, quando ero ancora una “intrusa”. Naturalmente ora siamo molto più rilassati e io mi godo davvero il tempo trascorso con loro.
Dato che in Spagna i tempi sono più dilatati, mi ritrovo a pranzare alle 15 nella casa di riposo del paese insieme a ad altri membri del personale e successivamente trascorro gran parte del pomeriggio assieme ai vecchietti facendo passeggiate, lunghe chiacchierate, ginnastica, giocando a bingo, a bowling e organizzando tornei di briscola. L’ambiente è naturalmente diverso da quello con i bambini, in certe situazioni più triste, specialmente quando un anziano comincia a ricordare la sua gioventù o si lamenta dei problemi di salute. Io mi porto dietro con affetto le storie che ascolto perché si capisce che sono cariche di esperienza e di saggezza.

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Quando esco dalla residenza, passo un paio d’ore in biblioteca con Katia, la responsabile, ad aiutare i bambini con i compiti, mettere a posto i libri, attaccare etichette nuove, registrare prestiti e restituzioni. La parte migliore del lavoro in biblioteca è l’organizzazione di laboratori creativi con i bambini. Recentemente abbiamo creato delle decorazioni per la festa di Halloween (che abbiamo festeggiato in costume) e un giorno la settimana settimana organizziamo giochi in inglese con i bambini dai 5 ai 12 anni.
Consiglio vivamente a chi ne ha la possibilità di partecipare a uno SVE perché mi sto rendendo conto, giorno dopo giorno, che è una di quelle esperienze che mi porterò dietro per tutta la vita, assieme alle belle persone che ho conosciuto e sto ancora conoscendo.”

Martina Spignoli, Volontaria Europea

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