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“Lì dove s’incrociano i cammini…”- il racconto della vacanza a Madrid del nostro volontario europeo Giuseppe Gallo

“PONGAMOS QUE HABLO DE MADRID”

Fare qualcosa di diverso, fuggire dalla confusione di una spiaggia, camminare sotto un sole cocente, sudare e stancarsi, ma arrivare alla fine di un giorno di viaggio con gli occhi felici e soddisfatti per gli splendori e i fasti del passato appena visti. Come dice Joaquín Sabina, famoso cantautore spagnolo:

“Allá donde se cruzan los caminos, 
donde el mar no se puede concebir…”

“Lì dove s’incrociano i cammini

e dove il mare non si può concepire”.

Il mare è molto lontano, ma si mangiano ottimi calamari. La bellezza della città è sicuramente nella sua arte e nella sua storia, ma soprattutto nella sua magica atmosfera, che si può respirare in alcuni meravigliosi angoli come il Parque del Retiro o gli archi del Palazzo Reale. Assistere ad un tramonto in religioso silenzio, fermandosi a pensare guardando i riflessi del laghetto e le barche che vi navigano lentamente, è uno spettacolo per privilegiati

Tranquilla e ordinata di giorno, animata e affollata di notte, due facce della stessa medaglia.

Un altro ricordo indimenticabile è la visita (gratis) al famoso Museo del Prado. Le centinaia di capolavori ti parlano di un passato lontano, glorioso della Spagna che fu. La tua immaginazione si scatena e corre, i personaggi dei ritratti si animano, storie e leggende sembrano materializzarsi davanti ai tuoi occhi. Re a cavallo, cortigiani, principi e principesse nel fulgore delle loro vite

Guernica, Reina Sofía: che dire? Potresti restare ad osservarla per ore, in tutti i suoi dettagli e le sue sfumature del bianco e nero. Un mistero chimerico che ci attira e ci cattura con tutta la sua forza, ci inganna con la sua distruzione di prospettive, come davanti ad uno specchio rotto.

Tornerò presto, almeno spero, perché:

“Donde el deseo viaja en ascensores, 
un agujero queda para mí”…

“Dove il desiderio viaggia in ascensore

Resta un po’ di spazio per me”

¡Hasta pronto, Madrid!

Giuseppe Gallo

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