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Lina, uno SVE per capire la propria vocazione

Lina è portoghese, ha fatto nove mesi di esperienza in Italia presso la casa di riposo Pietro Zangheri di Forlì. La mail che ci ha mandato dopo essere tornata a casa è di quelle che si vorrebbero leggere tutti i giorni.

Ho scoperto lo SVE, Servizio di Volontariato Europeo, all’ultimo momento: ero quasi al limite di età per parteciparvi (il progetto è rivolto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 30 anni. Non si deve aver compiuto il 31° anno, NDR) proprio all’ultimo, quando ormai ero al limite… ancora qualche mese e non avrei potuto prendervi parte.

Ma è stata una delle scoperte più incredibili della mia vita.

La simpatica Lina in una foto con i suoi anziani… censurati!

Il progetto che ho in Portogallo, ovvero impegnarmi in una struttura che fornisca servizi per anziani, è ambizioso: per questo avevo bisogno di fare esperienza, pratica sul campo. Inoltre volevo allargare i miei orizzonti: capire come funzionavano questo tipo di servizi fuori dal Portogallo, in altri paesi. Per essere consapevole di tutte le possibilità che mi si paravano davanti.

Ero già stata in Italia, dieci anni fa, con il progetto Erasmus: per tutte queste e tante altre ragioni, quando ho avuto la possibilità di prendere parte ad un progetto SVE in Italia non ho esitato un momento.

La prima bella sorpresa è stata la lingua: ero sinceramente preoccupata, perché non parlavo italiano da dieci anni, ma appena arrivata mi sono dovuta ricredere; nel giro di pochi giorni, in maniera assolutamente naturale, le parole e le frasi uscivano dalla mia bocca senza problemi! Ho quindi iniziato subito a lavorare e per tutti i nove mesi della mia esperienza mi sono trovata molto bene. L’esperienza è stata così incredibile soprattutto per quattro motivi: le persone. In Emilia Romagna ho incontrato persone molto socievoli e amichevoli. E poi il cibo: si mangia troppo bene in questa regione italiana! Non solo: ci sono bellissimi posti da visitare nei giorni liberi dal lavoro. E, in ultimo, devo dire che il supporto di Uniser mi ha consentito di essere tranquilla per tutta la mia permanenza e poter quindi godere l’esperienza all’estero al 100%.

Pensavo di venire in Italia per capire se il mio progetto di lavorare con gli anziani fosse veramente ciò che desideravo, ma devo dire che il Servizio di Volontariato Europeo mi ha fatto scoprire molto di più: alla fine della mia mobilità in Italia non solo ero sicura che avrei fatto ciò che mi piaceva veramente, ma questa è davvero la mia vocazione!

Non mi resta che augurare: buono SVE a tutti!!!

Lina in gita!
Lina e il trekking!
Benvenuta a UNISER, Lina

 

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