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Il nostro mese Erasmus+ a Saragozza

10/05 – 07/06 2025 

“Accreditamento 2024-2025”

Mobilità Studenti e Staff nell’ambito della formazione professionale

Codice progetto: 2024-1-IT01-KA121-VET-000227827

Dieci studenti dell’istituto tecnico professionale IIS Belluzzi-Fioravanti, provenienti da diversi indirizzi della scuola, hanno svolto un periodo di tirocinio di quattro settimane, in diverse aziende di Saragozza (Spagna) accompagnati dal group leader Christian Anthony Chang Calore e, nelle prime due settimane, anche dalla Prof.ssa Erika Frigieri, grazie ad una mobilità organizzata con il supporto dell’organizzazione Uniser. 

Partecipanti: Mattia Casarini (4BIOT), Sebastiano Ciacco (4AI), Gianmarco De Stefano (4BI), Diego Dervishi (4BIOT), Luca Galletti (4AEL), Ginevra Sgallari (4BI),  Angela Trigili (4BIOT), Alessandro Venturi (4AEL), Michele Zacchi (4BIOT) e Mohamed Dyae Hamzane (4BFM).

L’esperienza Erasmus+ a Saragozza ha rappresentato un punto di svolta nella vita di questi ragazzi. Hanno imparato a conoscere culture diverse, hanno acquisito nuove competenze e soprattutto hanno scoperto lati di sé che non conoscevano. Sono tornati a casa più maturi, più consapevoli e più pronti ad affrontare le sfide del futuro. Di seguito un estratto di alcune testimonianze.

Relazione sull’esperienza a cura di Gianmarco De Stefano (4BI)

L’esperienza Erasmus che ho vissuto è stata, senza dubbio, una delle più formative e stimolanti del mio percorso. Durante il mio periodo di lavoro all’estero ho avuto la possibilità di occuparmi dello sviluppo di un sito web, un progetto che mi ha permesso di mettere in pratica e approfondire le competenze acquisite negli studi. 

Dal punto di vista professionale, questa esperienza mi ha fatto crescere moltissimo. Ho acquisito sicurezza, ho migliorato le mie capacità tecniche e mi sono abituato a lavorare in autonomia. 

Allo stesso tempo, ho imparato a comunicare con colleghi e tutor, a chiedere chiarimenti, a condividere idee. Sul luogo di lavoro purtroppo era vietato fare foto e video. Ero insieme ad altri ragazzi in Erasmus ma, in ufficio, ognuno lavorava al proprio progetto sul pc. 

Relazione sull’esperienza a cura di Luca Galletti (classe 4AEL)

L’esperienza Erasmus+ è stata per me un’opportunità unica di crescita sia professionale sia personale. Durante il periodo di tirocinio all’estero, ho avuto la possibilità di mettermi alla prova in un contesto lavorativo nuovo, di migliorare le mie competenze linguistiche e di vivere a stretto contatto con una cultura diversa dalla mia.

Principali attività svolte e competenze professionali acquisite 

Ho svolto il mio tirocinio presso Trade Tech, dove mi sono occupato dello studio del mercato di diversi componenti elettronici. Grazie a questo percorso ho potuto apprendere nuove competenze professionali, come ad esempio l’uso di excel, la comunicazione in un ambiente di lavoro e la gestione autonoma di compiti e scadenze.

Competenze trasversali acquisite

Oltre alle competenze tecniche, ho sviluppato molte competenze trasversali, fondamentali sia nella vita lavorativa che personale:

  • Autonomia: ho imparato a gestirmi in un contesto nuovo e a risolvere i problemi in modo indipendente.
  • Collaborazione: ho lavorato in team con colleghi e altri studenti, condividendo idee e hobby. Ho imparato, inoltre, a comprendere e rispettare abitudini e mentalità diverse dalla mia.
  • Problem solving: ho affrontato situazioni impreviste cercando soluzioni efficaci.
  • Gestione del tempo: ho imparato a organizzare le mie giornate tra lavoro, impegni e tempo libero.
  • Competenze linguistiche: ho migliorato notevolmente la mia capacità di comunicare con persone che parlano altre lingue, sia in ambito lavorativo sia nella vita quotidiana.

Esperienza socio-culturale e tempo libero

Durante il tempo libero ho visitato numerosi luoghi d’interesse della città come Parque Grande e la Catedral del Salvador. Tra i momenti più belli che ricordo ci sono di sicuro i primi giorni, quando per noi era tutto nuovo, e i momenti passati insieme ai miei amici al Parque grande.

Mi sono trovato molto bene sia con i miei compagni di stanza che con il tutor.

Giudizio complessivo sull’esperienza

Questa esperienza è stata molto positiva sotto tutti i punti di vista. Mi ha permesso di conoscere meglio me stesso, capire le mie aspirazioni future e mi ha aperto nuove possibilità.

Mi piacerebbe molto partecipare ad un’altra esperienza simile, per continuare il mio percorso di crescita e scoprire nuovi orizzonti. 

Nella settimana successiva al ritorno, che è stata per me di riflessione, sono riuscito a capire realmente quanto l’esperienza svolta sia stata utile: sono maturato in tantissimi aspetti, ho aumentato la mia responsabilità e ho iniziato ad aiutare nelle faccende domestiche anche a casa, in Italia.

Consiglio vivamente a tutti gli studenti di cogliere l’opportunità dell’Erasmus+, perché è un’occasione unica per imparare, conoscere e crescere.

Relazione sull’esperienza a cura di Alessandro Venturi (classe 4AEL)

Principali attività svolte e competenze professionali acquisite 

Durante il mio soggiorno Erasmus di un mese a Saragozza, ho svolto il tirocinio presso un’azienda operante nel settore dell’elettronica svolgendo principalmente queste mansioni: 

  • montaggio di componenti elettronici su schede
  • riparazione e sostituzione di componenti danneggiati
  • test di funzionamento dei circuiti elettronici
  • collaborazione con i tecnici per la diagnosi di guasti
  • utilizzo di strumenti come saldatore, multimetro, oscilloscopio

Grazie a queste attività, ho migliorato notevolmente le mie competenze tecniche e pratiche, acquisendo maggiore precisione, manualità e autonomia nel lavoro in laboratorio. Ho imparato a leggere schemi elettrici, a lavorare seguendo procedure di sicurezza e a rispettare scadenze operative.

Competenze trasversali

Oltre alle abilità tecniche, l’esperienza Erasmus mi ha permesso di sviluppare importanti competenze trasversali:

  • Autonomia: vivere all’estero, gestire da solo la vita quotidiana e il lavoro mi hanno reso più indipendente.
  • Competenze sociali e interculturali: ho conosciuto persone provenienti da diversi paesi e ho imparato a interagire in un ambiente multiculturale.
  • Collaborazione e lavoro in team: all’interno dell’azienda ho lavorato a stretto contatto con i colleghi, imparando a collaborare e a comunicare efficacemente.
  • Problem solving: ho affrontato guasti e problemi tecnici cercando soluzioni rapide ed efficaci.
  • Gestione del tempo: ho imparato a organizzare le mie giornate conciliando lavoro, studio e momenti di svago.
  • Competenze linguistiche: ho migliorato lo spagnolo e l’inglese, usando entrambe le lingue per comunicare nei contesti lavorativo e quotidiano.

Questa esperienza Erasmus è stata estremamente formativa, sia dal punto di vista professionale che personale. Mi ha permesso di crescere come tecnico e come persona, di scoprire una nuova cultura, di mettermi alla prova fuori dalla mia “zona di comfort” e di rafforzare il desiderio di lavorare in ambito elettronico anche a livello internazionale.

Tra gli aspetti più positivi dell’esperienza citerei sicuramente la possibilità di imparare sul campo, di conoscere persone nuove e di vivere un mese in una città bellissima come Saragozza. Tra le difficoltà iniziali, posso citare la lingua e l’ambientamento, ma con il tempo tutto è diventato più semplice.

In futuro, vorrei continuare a formarmi nel settore elettronico e magari fare un’altra esperienza all’estero. Consiglio vivamente questa esperienza a chiunque voglia crescere e mettersi in gioco.

Relazione sull’esperienza a cura di Mattia Casarini (classe 4BIOT)

Principali attività svolte e competenze professionali acquisite 

Durante la mia esperienza lavorativa nel CENTRO DE INVESTIGACIÓN Y TECNOLOGÍA AGROALIMENTARIA DE ARAGÓN ho lavorato nella raccolta, misurazione e pesata delle ciliegie raccolte nei vari alberi, o rami contenenti ciliegie mature e nel controllo degli alberi più giovani piantati da pochi anni.

Abbiamo usato due macchinari per misurare le ciliegie raccolte. Uno dei due, purtroppo, non funzionava correttamente poiché era programmato solo per la lettura del peso, colore e dimensione delle mele, e non delle ciliegie. 

Il secondo macchinario invece serviva per misurare il colore ed il diametro delle ciliegie, ma solo in modo approssimativo e una parte consistente del lavoro doveva essere fatta manualmente.

Oltre all’utilizzo di questi macchinari, alcuni giorni ho inserito i dati raccolti (i diametri delle ciliegie) in un foglio excel, aggiungendo inoltre dati riguardanti il macchinario sopra citato e alle sostanze chimiche che si possono trovare nel laboratorio. 

Tempo libero 

Scesi dall’aereo abbiamo fatto scalo a Barcellona, prima e ultima tappa del viaggio. 

Da Barcellona abbiamo preso il bus di 4 ore per arrivare a Zaragoza. 

Arrivati a Zaragoza, la prima tappa, ormai di notte, è stata Plaza de Espana, dove abbiamo potuto osservare la Cattedrale del Pilar di notte.

L’interno e la facciata esterna della Cattedrale del Pilar. 

In questa Cattedrale, abbiamo fatto una piccola caccia al tesoro e, salendo in una delle sue torri, abbiamo osservato la città dall’alto.

Durante il periodo trascorso a Zaragoza, abbiamo fatto diverse escursioni/visite guidate in città. Abbiamo visitato il castello dell’Aljaferia, dove abbiamo potuto osservare i vari tipi di colonne e la struttura generale del castello, ricco di storia; abbiamo visitato il Parque Grande, il più grande parco di Zaragoza, con varie fontane e una vista meravigliosa dall’alto della fauna circostante. 

Abbiamo visitato l’Aquarium River of Zaragoza, dove abbiamo visto numerosi animali marini. 

Il nostro tutor ci ha anche accompagnati in un ristorante, nato in Nuova Zelanda, che prendeva ispirazione dai libri di Harry Potter. Anche questa uscita è stata molto interessante.

Inoltre, abbiamo fatto un’escursione a Pamplona, passandoci un’intera giornata, dove abbiamo potuto osservare vari monumenti, statue e assistere alla festa che si svolgeva nella città proprio quel giorno.

Osservazioni finali

Anche se avrei voluto svolgere maggiori attività di laboratorio durante il tirocinio, questa esperienza è stata complessivamente molto bella. L’appartamento dove risiedevamo era molto comodo, nel centro città e il luogo era molto bello, sia di giorno che di notte.

Le competenze trasversali acquisite riguardano il lavoro in team e la comunicazione in lingua straniera (in parte in inglese, in parte in spagnolo). E’ stato anche molto bello incontrare vari ragazzi italiani, con cui mi sono trovato molto bene e parlare con varie persone del posto, con quel poco di spagnolo che avevo imparato.

Relazione sull’esperienza a cura di Diego Dervishi (classe 4BIOT)

Principali attività svolte e competenze professionali acquisite 

Nella mia esperienza di Erasmus+ ho svolto molte attività, tra le tasks in azienda e al di fuori di essa, come la visita ai monumenti e gli eventi della città di Saragozza.

Saragozza è il capoluogo dell’Aragona, una regione della Spagna nord-orientale, affacciata sul fiume Ebro.

Ho lavorato a Saragozza presso Diama Laboratorios, un’azienda che si occupa di analisi delle acque, analisi cliniche, analisi delle cozze zebra. Presso questa azienda ho svolto principalmente attività di filtrazioni e semina di colture batteriche, prelievo di campioni, di test antidroga e delle malattie sessualmente trasmissibili; ho trovato un ambiente tranquillo e aperto; ho migliorato il mio teamwork e le mie competenze linguistiche.

Nel tempo libero, assieme al gruppo, abbiamo visitato il castello dell’Aljaferia, che è un palazzo fortificato costruito durante la seconda metà del IX secolo nella città spagnola di Saragozza; il Parco Grande José Antonio Labordeta, che è un parco di Saragozza inaugurato nel 1929 che si trova nel distretto universitario; La Basilica de Nuestra Señora del Pilar, una delle due cattedrali di Saragozza e la più grande chiesa barocca di Spagna, dove si conserva la colonna (pilar) sulla quale, secondo la tradizione, la Vergine Maria, all’epoca ancora vivente a Gerusalemme, apparve all’apostolo Santiago.

A Saragozza ho parteciapato a vari eventi come la XV edizione del Mondialito Antirazzista di Zaragozza, giunta alla sua quindicesima edizione; la Coppa del Mondo Antirazzismo di Saragozza è diventata un evento molto atteso da tanti, singoli e gruppi, che vengono a godersi una giornata di sport, socializzazione e protesta. Ho giocato a basket nella squadra di un centro sociale di nome “La Cumana”; poi ho partecipato a ZGZ.flores che è un festival di primavera dove c’erano street food e musica dal vivo.

Il mio giudizio su questa esperienza è molto positivo perché sono stato bene, mi sono sentito accolto sia in azienda sia dai cittadini che ho incontrato e ho imparato molto sugli spagnoli e la loro lingua e cultura.

Relazione sull’esperienza a cura di Ginevra Sgallari (4BI)

Durante il mio tirocinio a Saragozza ho avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica, sia dal punto di vista personale che professionale. La città che mi ha ospitato era semplicemente meravigliosa: ricca di storia, colori, vita e tradizioni. Ogni giorno era l’occasione perfetta per scoprire un angolo nuovo, una piazza nascosta, un panorama mozzafiato. Camminare tra le sue strade è diventato in breve tempo parte della mia quotidianità, e ho imparato ad apprezzare ogni dettaglio.

Uno degli aspetti più belli dell’esperienza è stato il rapporto che ho costruito con la mia tutor in azienda, Nerea. Con lei ho instaurato un legame speciale, fatto di fiducia, dialogo e rispetto reciproco. Mi ha accolta sin dal primo giorno con grande disponibilità e attenzione, portandomi con sé nei vari incontri con i clienti, spiegandomi ogni fase del lavoro e facendomi partecipare attivamente alle attività. Non mi ha mai lasciata a osservare passivamente, ma mi ha sempre coinvolta, permettendomi di apprendere in modo diretto e concreto.

In azienda non c’erano altri colleghi, ma non ne ho sentito la mancanza grazie alla presenza costante della tutor e al suo modo di lavorare, sempre dinamico e coinvolgente. 

Proprio grazie a lei ho potuto sviluppare diverse competenze, tra cui l’organizzazione del lavoro, la precisione nello svolgere i compiti e la puntualità nel rispettare le scadenze. Sono aspetti che mi porto a casa e che so mi saranno utili anche in futuro.

Anche l’alloggio ha contribuito a rendere questa esperienza ancora più positiva. L’appartamento in cui ho vissuto era ben posizionato, vicino al centro e comodo per spostarsi. Nonostante fossimo in dodici, c’era spazio a sufficienza per tutti e si è creato un bel clima di condivisione e collaborazione. Vivere insieme ad altre persone ha rappresentato un’occasione per imparare a rispettare tempi, spazi ed esigenze diverse, oltre a essere motivo di tante risate e momenti divertenti.

Fin dai primi giorni ho legato molto con i miei coinquilini e, dalla seconda settimana, anche con i nostri vicini di casa. Con loro ho trascorso la maggior parte del tempo libero, tra uscite, chiacchierate e serate passate insieme. Una delle esperienze più belle in assoluto è stata cucinare di notte con loro: biscotti, purè, pasta, pizza, crocchette… ogni piatto era una scusa per stare insieme e creare ricordi. Momenti semplici, ma pieni di significato.

Durante i fine settimana e il tempo libero, ho avuto modo di visitare diversi luoghi affascinanti: Pamplona, il palazzo dell’Aljafería, la Torre del Pilar, l’acquario di Zaragoza, il grande centro commerciale Puerto Venecia, il quartiere del Tubo, il mercato centrale, Calle Alfonso e il bellissimo Parque Grande. Ogni visita è stata un’occasione per scoprire un po’ di più della cultura e dello spirito del luogo.

Questa esperienza mi ha lasciato molto. Mi ha fatto crescere, mi ha reso più autonoma e consapevole delle mie capacità. Ed è proprio per questo che mi piacerebbe tantissimo fare un altro tirocinio Erasmus, sempre in Spagna. 

Mi sono innamorata del Paese, della lingua, del cibo, del calore delle persone e dell’atmosfera che si respira. 

Credo che un’esperienza del genere meriti di essere vissuta ancora, magari in un’altra città, per continuare a imparare e a costruire il mio futuro con entusiasmo e determinazione.

Relazione sull’esperienza a cura di Angela Trigili (4BIOT)

Principali attività svolte e competenze professionali acquisite 

Durante il mio tirocinio presso Laboratorios Diama, ho avuto modo di osservare le attività di laboratorio legate all’analisi delle acque e dei microrganismi, anche se il mio coinvolgimento pratico è stato piuttosto limitato. L’esperienza è iniziata con una visita guidata dell’azienda e dei vari laboratori, durante la quale ci è stata fornita una panoramica generale sulle principali tecniche impiegate, tra cui la filtrazione dei microrganismi dai campioni d’acqua mediante pompa a vuoto.

La prima fase del tirocinio è stata principalmente teorica: ho tradotto alcuni protocolli di laboratorio  dallo spagnolo all’inglese (tra cui analisi su Legionella, coliformi, E. coli, enterococchi e larve di Dreissena) e successivamente ho sostenuto un test scritto sui contenuti studiati.

Nella fase successiva, ho avuto modo di assistere ad alcune attività pratiche, anche se raramente ho potuto svolgerle in prima persona. Tra le attività a cui ho assistito e partecipato:

  • Conteggio di colonie batteriche su piastre Petri;
  • Filtrazione dell’acqua per la ricerca di microrganismi (coliformi, E. coli, enterococchi, Legionella);
  • Analisi chimiche per la determinazione di ferro, alluminio, solfato e magnesio;
  • Esecuzione di test rapidi HIV, HCV, test antidroga su urina e siero;
  • Osservazione al microscopio delle larve di Dreissena;
  • Conteggio e misura lunghezza, larghezza e spessore delle cozze zebra;
  • Spiegazioni teoriche su PCR, test di paternità e antibiogrammi;
  • Pulizia e sanificazione degli strumenti e degli ambienti secondo protocolli microbiologici.

Ho partecipato anche a un’uscita sul campo per il prelievo di campioni presso un potabilizzatore, durante la quale ci è stato spiegato il funzionamento dell’impianto.

Nonostante il coinvolgimento pratico limitato, questa esperienza mi ha permesso di sviluppare alcune competenze:

  • Capacità di adattamento: ho imparato a trarre valore anche da situazioni meno operative, cogliendo ogni occasione per imparare;
  • Autonomia e responsabilità: ho cercato di gestire i miei compiti con attenzione, anche nei momenti in cui l’attività prevista non era particolarmente coinvolgente;
  • Competenze linguistiche: ho migliorato il mio inglese tecnico e ho acquisito familiarità con il lessico scientifico spagnolo;
  • Consapevolezza interculturale: ho conosciuto abitudini e modalità lavorative diverse, interagendo con persone di un altro contesto culturale;
  • Gestione del tempo: tra le attività in azienda e i momenti liberi, ho imparato a organizzare la mia giornata in modo più efficace.

Nel complesso, l’esperienza presso Laboratorios Diama è stata utile per farmi conoscere un contesto di lavoro scientifico reale, anche se avrei preferito un coinvolgimento maggiore nelle attività pratiche di laboratorio. L’ambiente era professionale e accogliente, e i tecnici sono stati disponibili a fornire spiegazioni, ma il tirocinio si è mantenuto prevalentemente osservativo. 

Nonostante ciò, ho potuto approfondire il funzionamento dei laboratori microbiologici e chimici e riflettere meglio su quale direzione professionale intendo seguire in futuro.

Tempo libero:

Durante il mio soggiorno a Saragozza, ho alloggiato insieme ad altri studenti Erasmus in un appartamento non molto distante dal centro. L’ambiente era tranquillo e accogliente, e abbiamo condiviso gli spazi comuni in modo sereno. 

Dopo il lavoro, avevamo spesso il pomeriggio libero per esplorare la città oppure partecipare ad attività organizzate dal tutor. Quando non erano previste attività, abbiamo organizzato autonomamente uscite per visitare i luoghi più caratteristici o passeggiare per le vie del centro.

Le attività più belle sono state le visite a Plaza del Pilar con la sua Basilica, al Parco Grande José Antonio Labordeta, al Castello dell’Aljafería, all’Acquario di Saragozza, al Quartiere El Tubo e la gita in giornata a Pamplona. 

  Plaza del Pilar e Basilica
Uno dei luoghi più suggestivi della città è   senza dubbio Plaza del Pilar, cuore pulsante di Saragozza. Al centro della piazza si erge la Basilica del Pilar, maestosa e affascinante, che abbiamo potuto ammirare sia di giorno che illuminata di sera.

Parque Grande

Si tratta di un’enorme area verde poco distante dal centro, perfetta per rilassarsi e fare una passeggiata immersi nella natura. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto la fortuna di visitarla proprio nei giorni del Festival de las Flores: il parco era decorato con tantissime composizioni floreali colorate e installazioni artistiche lungo i viali.

Castello dell’Aljafería

Il Castello dell’Aljafería è stato uno dei monumenti più affascinanti che abbiamo visitato. 

Dall’esterno sembra una fortezza medievale, ma appena si entra si viene subito colpiti dall’eleganza delle decorazioni e degli interni in stile arabo.

Acquario di Saragozza

Una delle visite più sorprendenti è stata quella all’Acquario, dove abbiamo potuto osservare specie acquatiche provenienti da tutti i continenti. La sezione dedicata ai fiumi del mondo è stata la più affascinante. Nonostante fosse meno noto rispetto ad altri acquari, ci ha colpiti molto per la varietà e la cura delle esposizioni.

Quartiere El Tubo

Uno dei momenti più divertenti è stato esplorare il quartiere El Tubo, famoso per i suoi locali e le tapas. Le crocchette che abbiamo assaggiato in uno dei bar della zona sono state eccezionali, così come la paella.

Gita a Pamplona

Durante un fine settimana abbiamo fatto una gita in giornata a Pamplona. Abbiamo avuto la fortuna di assistere alla sfilata dei Gigantes y Cabezudos, figure tradizionali alte diversi metri che animano le strade con musica e danze. È stato un momento molto allegro e coinvolgente, che ci ha permesso di scoprire una tradizione tipica della cultura spagnola.

In conclusione, Saragozza si è rivelata una città sorprendente, piena di storia, cultura e angoli da esplorare. Questa esperienza mi ha permesso di scoprire una nuova parte della Spagna, di vivere momenti indimenticabili con altri ragazzi e di arricchire il mio bagaglio personale e culturale.

A cura della Prof.ssa Elena Gabrielli, team Erasmus+ IIS Belluzzi-Fioravanti

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