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A Maribor con il progetto ERMES: un’avventura slovena per 7 ragazzi friulani 

La mattina del 9 settembre 2021, Alex, Christian, Daniel, Francesco, Jamal, Rachele e Valentina, accompagnati dalla Group Leader Sara, hanno lasciato l’Italia per vivere una nuova esperienza formativa in Slovenia, nell’ambito del progetto ERMES: Erasmus+ Mobility Experiences on Sustainable Transports. Destinazione Maribor, una tranquilla cittadina situata nel nord-est del Paese, a poca distanza dal confine austriaco.  

Dopo qualche ora di viaggio, dove ognuno è rimasto per lo più sulle sue, complice forse l’imbarazzo, il gruppo è arrivato al dormitorio, dove è stato accolto da Janja, referente del partner sloveno ZNI. Il dormitorio si trovava circondato dal verde e vicino a diversi campetti e aree sportive, segno tangibile del grande amore degli sloveni per la natura e il benessere. Non sono mancati i momenti di stupore, quando alcuni motorini ci sono sfrecciati accanto sul marciapiede. In Slovenia, infatti, i motorini condividono il marciapiede con le biciclette… e i pedoni.

I primi giorni il gruppo ha avuto la possibilità di “acclimatarsi” al nuovo ambiente, esplorando la città e adattandosi ai ritmi di vita sloveni. L’escursione presso la località sciistica di Pohorje è stata un’occasione per conoscersi di più e rafforzare i legami di gruppo. Arrivare in cima non è stato difficile, complice il comodo tragitto effettuato in funivia, grazie al quale tutti hanno potuto ammirare il bel panorama montano e la città di Maribor. Ben altra cosa è stata la discesa, per coloro che hanno scelto di scendere a piedi: il sentiero, che si snodava tra prati e ripide discese, ha messo un po’ alla prova la resistenza e la pazienza di ognuno, ma alla fine gli sforzi sono stati ripagati nell’ultimo tratto con un’emozionante discesa con il bob, lungo un percorso che si snodava nei prati e scompariva tra i boschi. Non sono mancate anche le viste culturali, come quella al Museo della Liberazione di Maribor, con una guida molto entusiasta di accompagnare il gruppo tra le testimonianze del periodo nazista e jugoslavo. 

Dopo un weekend di riposo, è iniziata la prima settimana di lavoro. I ritmi sono stati fin da subito intensi, con sveglia tra le 6:00 e le 7:00 del mattino e lavoro fino al pomeriggio, ma i compiti assegnati dalle aziende ai ragazzi sono stati vari e anche di una certa responsabilità, segno della fiducia che riponevano nei nuovi assunti. Ad assistere il gruppo per tutto il periodo di mobilità ci sono state Patricia e Rebeka, le insostituibili referenti del partner sloveno ZNI, le quali sono state di grande aiuto e hanno provveduto a dare anche numerosi consigli sulla città e sui luoghi da visitare.   

Durante l’esperienza si è creato un buon clima tra i partecipanti, contraddistinto dall’armonia di gruppo e dal rispetto reciproco. Non sono mancati i momenti di aggregazione e anche di crescita personale: da quelli di vita quotidiana come la preparazione dei pasti, la gestione degli spazi comuni a quelli lavorativi come lo spostamento autonomo con i mezzi pubblici verso la sede di lavoro, l’esecuzione dei compiti assegnati e i rapporti con i colleghi sloveni.  

Questa esperienza è stata senz’altro motivo di maturazione e crescita personale per i ragazzi: ha permesso loro di sviluppare nuove competenze lavorative, di convivenza in gruppo e di adattamento a una realtà nuova, con ritmi e mentalità molto diversa dall’Italia. Di seguito, ecco alcune delle loro testimonianze: 

“L’esperienza che ho vissuto in questo mese insieme ai miei compagni, è stata davvero significativa per me, sento di essere tornata a casa diversa, più indipendente, sicura di me stessa e più consapevole delle mie capacità. Ma soprattutto sono soddisfatta di essere tornata in Italia con un grande bagaglio linguistico, di aver migliorato il mio inglese e di aver acquistato quella sicurezza che mi mancava. Di tutto ciò mi resteranno tante cose: i bei momenti passati assieme, le difficoltà superate, tutte le risate, le serate, ma soprattutto la condivisione”. – Rachele  

“Grazie all’esperienza vissuta a Maribor ho potuto testare la mia indipendenza, crescere come persona, e relazionarmi con persone nuove ogni giorno. Sono tornata a casa con un bagaglio culturale arricchito e mi ritengo soddisfatta dei progressi fatti.” – Valentina 

“Questa esperienza mi ha preparato al mondo del lavoro e aiutato a uscire dalla mia confort zone, spingendomi a parlare inglese ogni giorno e a vivere lontano da casa.” – Francesco 

“L’esperienza ERASMUS+ mi ha permesso di sviluppare soprattutto le mie competenze nel lavoro di gruppo: prima di venire a Maribor, infatti, ho lavorato sempre da solo. Ho potuto anche allenare il mio inglese e, alla fine della mobilità, ho notato di essere migliorato molto, soprattutto nella pronuncia.” – Jamal

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Ermes

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